Brooklyn ha la meglio dei Clippers, Utah riprende a vincere, super Vanvleet

I risultati della notte NBA
03.02.2021 11:33 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Brooklyn ha la meglio dei Clippers, Utah riprende a vincere, super Vanvleet

BROOKLYN NETS-L.A. CLIPPERS 124-120 | Doveva essere un test delle ambizioni dei Brooklyn Nets, è stato brillantemente superato. Con 90 punti su 124 messi a segno dai “Big Three” — 39 per Kyrie Irving, 28 per Durant, 23 con tripla doppia per Harden — la squadra di Steve Nash impone uno stop alla corsa della miglior squadra NBA, arrivata alla sfida con 10 vittorie nelle ultime 11 gare disputate. E il parziale decisivo (13-0 nell’ultimo quarto) porta tutto la firma del terzetto delle meraviglie di Brooklyn. La point guard dei Nets firma il suo massimo stagionale in una gara che lo vede mettere i canestri più importanti nei momenti più importanti (suoi 8 punti in fila nei 13 di squadra rifilati ai Clippers nel parziale decisivo di 13-0). Irving chiude con 39 punti in 37 minuti, un ottimo 15/23 dal campo e un ancora migliore 6/8 da tre punti, pur andando in lunetta solo 3 volte (3/3) e aggiungendo 5 rimbalzi alla causa. Per James Harden un’altra gara da James Harden, chiusa cioè con la tripla doppia: ai 23 puntiottenuti con 7/15 al tiro (ma solo 1/6 dalla lunga distanza), il “Barba” aggiunge 14 assist e 11 rimbalzi. Per lui si tratta della quarta tripla doppia nelle prime nove partite in maglia Nets: è solo il secondo giocatore dopo Jason Kidd nella storia di Brooklyn/New Jersey a far registrare 4 o più triple doppie in una stagione. La sconfitta costa ai Clippers il miglior record di lega (che torna ad appartenere agli Utah Jazz, vincenti contro Detroit), ma L.A. ha comunque segnali positivi dalle proprie superstar — ai 33 punti con 12/24 al tiro di Kawhi Leonard ne aggiunge altri 26 anche Paul George — e da un neo-arrivato come Nicolas Batum, sempre più a suo agio e sempre più prezioso in quintetto (21 con 7/10 dal campo per il francese). Molto positivo anche il dato di sole 8 palle perse in tutta la gara. 

ORLANDO MAGIC-TORONTO RAPTORS 108-123 | Nella serata magica di Fred VanVleet, che stabilisce il suo massimo in carriera e quello della franchigia canadese (strappandolo a DeMar DeRozan), diventa ufficiale anche il “risveglio” dei Raptors, che dopo essere partiti 2-8 nelle prime dieci gare hanno vinto 7 delle ultime 11 sfide disputate. Toronto poi è la bestia nera di Orlando, che nelle ultime tre stagioni contro i Raptors è sempre uscita sconfitta dalle 7 garedisputate. Fred VanVleet diventa il giocatore con il totale più alto (54 punti) su singola partita mai realizzato da un un “undrafted player”, un giocatore cioè mai scelto dalla NBA al Draft. Segna 11 delle prime 12 triple tentate (8 nel primo tempo) prima di fallire le ultime due (chiude con 11/14) e gli 11 canestri dalla lunga distanza sono anch’essi un nuovo massimo di franchigia. Per lui 17/23 al tiro complessivo, con anche un perfetto 9/9 dalla lunetta. Continua la crisi degli Orlando Magic, giunti alla sconfitta n°12 nelle ultime 14 gare disputate. Parte forte Evan Fournier, che segna 12 dei suoi 21 punti nel primo quarto, un totale pareggiato dal solito Nikola Vucevic, il migliore per i Magic con 21 punti e 18 rimbalzi. Fa bene ancora la matricola Cole Anthony, autore di 16 punti e 7 rimbalzi, ma Orlando paga le 16 palle perse oltre alla serata da ricordare di un VanVleet scatenato.

UTAH JAZZ-DETROIT PISTONS | Nono successo casalingo in fila per i Jazz, che grazie al ko dei Clippers si riprendono la vetta nelle classifiche NBA. La partita sembra decidersi in fretta — i Pistons vanno sotto anche di 28 nel primo tempo — ma Detroit la riapre con un parziale di 10-1 nel quarto quarto che porta lo svantaggio a -4. Utah però è brava a chiudere con due triple di Bojan Bogdanovic (18 per lui), tra i migliori per coach Snyder insieme al solito Mitchell e a Mike Conley, autore di 20 punti. Donovan Mitchell è il miglior marcatore per coach Quin Snyder: il n°45 dei Jazz tira benissimo dal campo (10/17), va oltre il 50% anche da tre punti (4/7) e si guadagna 11 liberi, mandandone a bersaglio 8. Chiude a quota 32 in 35 minuti, con anche 6 rimbalzi: l’ennesima prestazione da miglior giocatore della miglior squadra NBA. 

INDIANA PACERS-MEMPHIS GRIZZLIES 134-116 | Si ferma anche la corsa dei Grizzlies, arrivati nell’Indiana sulla scia di 7 vittorie in fila. Non c’è solo la firma di Domantas Sabonis — sempre più una superstar di questa lega — nel successo dei Pacers, che hanno 23 punti con 9/16 al tiro da parte di Malcolm Brogdon e 22 conditi da 11 rimbalzi (e un ottimo 8/11 dal campo) da Myles Turner. Indiana sfiora il 60% dal campo e supera il 55% da tre punti, collezionando 30 assist di squadra. Autentico protagonista della bella vittoria dei Pacers è ancora una volta Domantas Sabonis: non solo mette a segno il suo massimo stagionale a quota 32 punti, ma ci aggiunge anche 13 rimbalzi per quella che va a libri come la 14^ doppia doppia nelle 16 gare disputate da lui in quintetto. Non solo: il lituano segna 11 dei primi 12 tiri che si prende (chiude con 13/15 e anche 5 assist), assicurandosi la doppia doppia già all’intervallo (24+11). 

GOLDEN STATE WARRIORS-BOSTON CELTICS 107-111 | La spunta solo nel finale Boston sul campo degli Warriors di uno scatenato Steph Curry: ci vogliono i 27 punti con 4/10 da tre di Jayson Tatum ma anche i 19 di Kemba Walker e la doppia doppia di Jaylen Brown a quota 18 più 10 rimbalzi in una gara dominata a rimbalzo (51-36, con 12 rimbalzi offensivi) ma con soli 16 assist su 39 canestri segnati (sono 30 invece le assistenze dei californiani). Prezioso per Boston il contributo di Grant Williams dalla panchina: 4/4 al tiro con 3/3 da tre e 15 punti per lui

WASHINGTON WIZARDS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 121-132 | Ai Blazers mancano  CJ McCollum, Jusuf Nurkic, Derrick Jones Jr. e anche Nassir Little ma la squadra dell'Oregon trova comunque un modo per battere la peggior franchigia NBA, i Washington Wizards. C’è il solito Damian Lillard oltre quota 30 punti, ma anche un Gary Trent Jr. da 26 con ben 7 triple a segno, un Carmelo Anthony da 21 (che passa Dominique Wilkins e diventa il 13° miglior marcatore nella storia NBA) e un Enes Kanter in doppia doppia a quota 14 punti e 15 rimbalzi