Due sconfitte consecutive contro i New York Knicks sono un campanello d’allarme piuttosto pesante. Taj Gibson ha detto: “Con tutto il rispetto per chi gioca in NBA e lo merita, perdere due volte consecutive contro una squadra che non ha più nulla di dire allla sua stagione è inaccettabile”.
Non sembra esserci luce in fondo al tunnel della stagione dei Bulls che sono attardati rispetto all’ottava posizione a Est occupata dai Pistons. Con l’arrivo di Hoiberg dovevano essere l’antagonista dei Cavs e invece sono letteralmente implosi dimostrando che il gruppo non ha né capo, né coda e soprattutto che la presenza opprimente di Thibodeau non era la causa dei problemi.
Gli infortuni hanno sicuramente condizionato la stagione, ma sicuramente questo gruppo deve farsi domande importanti sul proprio futuro. Jimmy Butler è stato eletto come go to guy della squadra, vista la crescita esponenziale avuta con coach Thib, ma in questo momento anche lui sta vivendo un periodo difficile.
Dopo l’infortunio al ginocchio rimediato di recente e un periodo ai box, Butler non è più tornato quello che si è guadagnato i galloni di All Star, infatti viaggia a 14.6 punti con il 38% dal campo. Dopo il rientro e la fatica fatta per riprendere la forma il giocatore ha confessato di non sentirsi bene: “Da quando mi sono infortunato al ginocchio non mi sento più lo stesso -ha detto Butler- e questo non mi fa giocare con le mie solite sicurezze. E’ probabile che dopo il termine della stagione mi opererò al ginocchio per risolvere il problema”.
La rincorsa ai playoffs vede Chicago in difficoltà e decisamente attardata rispetto ai pistons, ma Butler ha le idee chiare: “Voglio giocare fino al termine della stagione. Abbiamo ancora un obiettivo da raggiungere e finchè non avrò dato tutto per raggiungerlo non mi fermerò”.
L’impressione di tutta la stampa di Chiacago è che questa sia una stagione gettata al vento viste le premesse e considerato il fatto che la condizione di Derrick Rose sta migliorando, tutto fa pensare che in estate verranno mosse alcune pedine per ripristinare almeno il clima di combattimento e lotta che c’era sotto Thibodeau e che aveva fatto innamorare una città intera.
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