Era un fenomeno al college, tirando da ogni dove anni prima che Steph Curry lo rendesse vincente. Purtroppo, la carriera NBA di Jimmer Fredette, dopo aver creato il culto "teach me how to Jimmer" non è stata altrettanto proficua: 235 presenze NBA col 41% dal campo e 6 punti di media tra Sacramento, New Orleans, New York, e Chicago.
Nel 2016, la scelta di attraversare il Pacifico, e rilanciarsi in Cina ai Shanghai Sharks, con risultati decisamente migliori, con addirittura 36 punti di media. Da qui, la scelta dei Phoenix Suns di chiamarlo con un contratto annuale con opzione sul secondo anno, secondo Shams Charania: nella NBA c'è sempre bisogno di tiratori, ed a Phoenix non c'è certo fretta o impellenza di vincere. Per Fredette, che in autunno aveva espresso il suo desiderio di tornare nella lega, dove ha lasciato qualcosa di incompiuto, una seconda chance: saprà sfruttarla?
I Lakers sono nuovamente fuori dai playoff. Una scena abituale negli ultimi sei anni, ma decisamente inusuale per la sua storia, ma sopratutto per la storia di Lebron James, che soltanto nel suo secondo anno in carriera aveva mancato l'appuntamento alla post-season....
Con la Virtus Roma a riposo, la copertina della 26esima giornata di Serie A2 se la prende una Fortitudo Bologna sempre più vicina al ritorno in Serie A dopo 10 anni d’assenza: merito in primis del sofferto successo sul campo del fanalino di coda Cento (85-78, Fantine...