Le partite di Orlando non conteranno per valutare i premi individuali

La decisione della lega sui criteri di assegnazione per l'MVP, il Rookie dell'anno, Sesto Uomo, miglior difensore e giocatore più migliorato.
18.07.2020 20:18 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Le partite di Orlando non conteranno per valutare i premi individuali

La NBA ha deciso che per i premi individuali, come ad esempio il trofeo di MVP, non dovrà tenere conto delle partite di Orlando.  “La scelta di non prendere in considerazione le partite che si giocheranno nelle prime due settimane a Orlando è un modo per andare incontro alle otto squadre che non faranno parte della ripartenza - spiega Shams Charania di The Athletic, il primo a rendere nota la notizia - L’idea è quella di garantire un giusto processo all’interno del quale giocatori e allenatori delle 30 franchigie hanno la stessa opportunità di ricevere un riconoscimento del genere”. Le statistiche di fine stagione invece terranno conto delle prestazioni che i giocatori faranno registrare a Orlando: il miglior realizzatore della stagione per media punti potrebbe quindi diventare Giannis Antetokounmpo al posto di James Harden, con buona pace di Bradley Beal - infortunato - e soprattutto di Trae Young, i cui Atlanta Hawks non scenderanno in campo nella bolla di Disney World.