“Non siamo ancora pronti per i playoffs” parole e musica di LeBron James dopo la sconfitta interna patita contro i Memphis Grizzlies che hanno sostanzialmente condotto per larghi tratti del match, arrivando nel quarto periodo con una comoda doppia cifra di vantaggio. Cleveland ha orchestrato una rimonta sfruttando la vena di Irving e le tante palle perse degli avversari, infatti a due minuti dalla fine è arrivato l’aggancio. Memphis è rimasta concentrata, ha trovato il canestro del sorpasso con Chalmers e un’ottima difesa di Allen ha obbligato James alla palla a due poi vinta dagli ospiti. Dellavedova commete un banale fallo su Carter prima che la palla entri in gioco e regala con 3 liberi consecutivi di Vince il +4. James riporta tutti a -1, ma Irving sull’azione successiva ha la tripla del pareggio che non va.
E’ la notte delle cadute illustri, infatti anche gli Spurs cedono il passo nella trasferta di Indianapolis dove i Pacers fanno esordire Ty Lawson come playmaker di riserva. San Antonio fatica a trovare ritmo nonostante le solite ottime prove di Aldridge e Leonard e alla prima pausa deve inseguire di 12 lunghezze. La lenta ma costante rimonta degli ospiti guidati da coach Messina in assenza di Popovich arriva sino al -2 nel finale, prima che il solito Monta Ellis non dimostri perché è uno dei migliori clutch player con un floater che spariglia le carte e regala una prestigiosa vittoria ai padroni di casa.
Nello scontro tra i due centri più dominanti a livelllo fisico e tecnico è Anthony Davis a spuntarla su DeMarcus Cousins con i Pelicans che dopo aver inseguito per ampi tratti anche del quarto periodo trovano la zampata finale. Prima Cunningham, colpevolmente abbandonato in angolo dalla non difesa dei Kings, sigla il sorpasso da tre punti, poi Holiday fa +3 con il jumper ed è sempre lui a sigillare la vittoria con il furto su Collison nell’azione finale.
Davis ha chiuso con 31 punti e 10 rimbalzi, mentre Cousins si è “fermato” a quota 40 punti e 16 rimbalzi.
Tutto facile invece per i Los Angeles Clippers sul campo dei Dallas Mavericks. Chris Paul ha dominato la scena con 27 punti e 7 assists, scavando il break nel terzo quarto con un 33-16 di parziale che ha sigillato il match, ma è notevole anche la prova di DeAndre Jordan a quota 23 punti e 20 rimbalzi che fa il vuoto nella Dallas che doveva essere sua. Nel quintetto dei Mavs ci sono solo i 22 punti di Nowitzki come doppia cifra in un secondo tempo davvero da dimenticare.
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