Parker non pensa al ritiro, Butler verso il sì a Chicago, novità Howard

Un po' di news dal mondo NBA, aspettando gara 3 delle Finals
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 192 volte
Tony Parker
© foto di Song Qiong/Liverani

Se l’infortunio di Leonard ha fatto parlare molto, anche l’assenza di Tony Parker ha avuto un peso rilevante nello 0-4 subito da Golden State nella finale ad Ovest. Il francese si è procurato un brutto infortunio al quadricipite sinistro, per il quale potrebbe iniziare in ritardo la prossima stagione. Però, il playmaker non ha alcuna intenzione di mollare: “Non voglio che le persone pensino sia stata la mia ultima partita – le sue parole alla radio francese RMC – tornerò in campo. E spero che gli Spurs mi offrano un ultimo contratto, come ho già detto altre volte, voglio giocare altre tre stagioni”.

Dopo l’addio di Duncan e quello prossimo di Ginobili, resterà così Parker (oltre ovviamente a Popovich) l’ultimo simbolo di questa strepitosa era texana. Chi deve ancora iniziare a vincere è Jimmy Butler: ha avuto un costante miglioramento, nel corso delle ultime stagioni, ma non è bastato per portare i Chicago Bulls ai livelli delle potenze NBA. Tanto che sembrava sul punto di lasciare la squadra dell’Illinois provare a vincere altrove, ma il futuro del numero 21 dei Tori pare ancora a Chicago. Il giocatore ha avuto un meeting positivo con il club e dovrebbe restare.

Chiudiamo il nostro giro di news NBA, aspettando gara 3 delle Finals di questa notte, parlando di Dwight Howard e di una sua affermazione, che sta stupendo appassionati ed addetti ai lavori: “Sto lavorando sul mio tiro da tre punti”, ha dichiarato. Il gioco moderno richiede ai lunghi la capacità di saper tirare anche da fuori, ma il giocatore degli Atlanta Hawks è sempre stato visto con un centro vecchia maniera e, dunque, fa notizia questa dichiarazione. “Il gioco di un lungo non è più solo giocare vicino a canestro – ha chiuso – ma allontanarsi, fare blocchi ed aprirsi sull’arco”.