Paul George col dente avvelenato: Doc Rivers risponde. E Lillard...

Il numero 13 dei Clippers è tornato sulla stagione passata, criticando il suo ex coach (che risponde) mentre il play dei Blazers gli risponde per le rime
07.12.2020 18:01 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Paul George col dente avvelenato: Doc Rivers risponde. E Lillard...

Le dichiarazioni "più calde" dei media day, normalmente pieni di frasi di circostanza circa il dare il massimo, migliorarsi attraverso il lavoro, e rimanere fedeli alla franchigia X a lungo, sono state quelle di Paul George, che, a modo suo, si è tolto qualche "sassolino" dalle scarpe. 

“È stato il modo e le richieste che mi venivano fatte in campo che non mi convincevano. Avevo l’impressione che per Doc Rivers fossi soltanto un altro Ray Allen o un JJ Redick, solo uscite dai blocchi. Posso farlo, certo, ma non è il mio stile di gioco. Ho bisogno di mettermi in ritmo in altro modo, di giocare qualche pick&roll, di fare delle azione in post, di toccare il pallone in posizione differenti del campo. Lo scorso anno invece è stata davvero dura anche per questo". Un attacco frontale (non suffragato dalla realtà, visto che, dati alla mano, lo scorso anno George ha giocato più Pick And Roll che in tutta la sua carriera), rimasto in sospeso per un paio di giorni prima che coach Rivers avesse l’occasione di replicare, rispondendo in maniera piccata alle dichiarazioni del suo ex giocatore: “Sono stato felice di aver allenato George. Ty Lue [attuale allenatore dei Clippers, ndr] è stato seduto al mio fianco per tutta la stagione, quindi immagino che le cose per lui non andranno in maniera molto diversa quest’anno. Abbiamo perso una partita e penso che c’è bisogno da parte di tutti di assumersi la responsabilità di quella sconfitta. È ovvio, si può sempre fare di meglio. Anche i giocatori possono fare di più…

George ha inoltre dichiarato di voler chiudere la sua carriera ai Clippers, dichiarazione che ha già fatto in passato con i Pacers ed i Thunder, con gli esiti che tutti conoscono: non stupisce quindi che Damian Lillard abbia commentato con un lapidario "Al Capone" la notizia su instagram, per evidenziare il carattere "truffaldino" del numero 13 e rinfocolare una rivalità che, dopo l'eliminazione al primo turno di due stagioni fa e gli sfottò social di questa estate, è sempre più calda.