Un'altra stagione gettata alle ortiche, l'ennesima. I New York Knicks hanno chiuso la regular season NBA al dodicesimo posto nella Eastern Conference, ben lontani dall'ottavo posto conquistato, con le unghie e con i denti, dai Chicago Bulls nell’ultima partita utile. Quelle unghie e quei denti che, invece, i Knickerbockers si sono guardati bene dallo sfoderare con 51 sconfitte che hanno spostato un po' più in là il momento della tanto attesa svolta. Nella Grande Mela, nonostante l’ottimo mercato e gli arrivi di giocatori del calibro di Derrick Rose, Joakim Noah, Courtney Lee e Brandon Jennings, il fallimento è stato completo ed anche il tanto incensato Triangle Offense, fortemente caldeggiato dal Maestro Zen Phil Jackson, è stato presto riposto in soffitta senza che Jeff Hornacek sia riuscito a trovare una vera e propria identità di gioco. A complicare le cose, poi, ci hanno pensato gli infortuni e gli insistenti rumors di mercato che hanno infiammato le stanze dei bottoni dei Knicks, destabilizzando ulteriormente un ambiente che, per tradizione, è già di per sé piuttosto fragile.
A provare a rimettere insieme i cocci di una squadra 'nata per soffrire' toccherà nuovamente a Phil Jackson che, come riferito da ESPN, ha esercitato l’opzione sul proprio contratto e rimarrà a New York per i prossimi due anni per completare il quinquennio da presidente della franchigia. Una notizia che era nell'aria ormai da qualche tempo e che solo giovedì ha trovato conferma. James Dolan, infatti, lo scorso febbraio aveva pubblicamente annunciato che era intenzione dei Knicks onorare per intero il contratto del Maestro Zen. E chissà se, insieme con l'ex allenatore di Bulls e Lakers, ci sarà anche Carmelo Anthony che, come riportato da Al Iannazzone, ha palesato i propri dubbi: "Non lo so, in questo momento non lo so - avrebbero ammesso l’ex Denver Nuggets -. Ne saprò di sicuro di più nelle prossime settimane. Chiaramente io voglio tornare, ma voglio che certe cose cambino. Voglio una mentalità vincente, voglio un progetto per vincere. A questo punto dipende da me, ho molte cose su cui riflettere e sono sicuro che la franchigia ha una sua idea su come procedere. Vediamo cosa vogliono fare”.
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