Si fermano Iguodala, Crowder e Gasol, torna Jimmy Butler
In questo finale di stagione le squadre devono stare molto attente agli infortuni degli uomini chiave, visto che diverse caviglie si sono girate nell'ultimo weekend.
Dopo una stagione che, tutto sommato, ha risparmiato la lega riguardo agli infortuni di lunga durata, arrivano diversi acciacchi da finale di stagione che forse sono trattati in modo più cauto in vista dei playoffs, ma che in alcuni casi potrebbero privare di giocatori chiave nelle partite più importanti per guadagnare il miglior seed.
Chi non ha bisogno di pensare al miglior seed è sicuramente Golden State che oltre a festeggiare i 28 anni del suo MVP Steph Curry ha optato per dare due settimane di riposo ad Andre Iguodala dopo la distorsione alla caviglia rimediata nella partita contro i Trail Blazers: "Andre è troppo importante nella nostra economia di squadra e in questo momento non vogliamo rischiare nulla -ha detto Kerr- quindi rimarrà a riposo almeno per due settimane al fine di guarire al meglio dall'infortunio".
Il discorso è ben diverso per quanto riguarda i Chicago Bulls di Fred Hoiberg che stanno avendo una notevole stagione da Pau Gasol, ma dovranno fare a meno di lui almeno per le prossime due partite. Dopo gli accertamenti sul suo ginocchio, lo staff medico ha deciso di non farlo partire con la squadra per Toronto e fargli recuperare da un problema definito non strutturale ma di gonfiore da contatto.
I Bulls possono provare a sorridere perché sembra imminente il rientro di Jimmy Butler. Dopo aver saltato le ultime partite per un problema al ginocchio, il giocatore si è allenato regolarmente domenica con i compagni e dovrebbe scendere in campo a Toronto, anche se Hoiberg non ha comunicato nulla riguardo a eventuali restrizioni di minutaggio.
C’è una brutta tegola anche sui Boston Celtics che dovranno fare a meno per due settimane del loro glue guy per eccellenza Jae Crowder. Nel terzo quarto della partita contro i Rockets, l’ala ha rimediato una distorsione alla caviglia piuttosto forte, tale da richiedere almeno 20 giorni di stop. Questo creerà problemi di rotazione a Brad Stevens che nell’ultimo allenamento ha fatto intendere che Jerebko e Smart si ripartiranno i minuti mancanti del compagno per il rush finale verso i playoffs.
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