Dopo aver analizzato approfonditamente la trade che ha portato Jimmy Butler a Minnesota rendendola così una contender per i primi posti dell’Ovest, ora andiamo ad analizzare con i nostri soliti grades le trade secondarie.
I Nuggets acquisiscono Trey Lyles e la scelta numero 21 (Tyler Lyndon) I Jazz acquisiscono la scelta numero 13 (Donovan Mitchell)
Portarsi a casa Lyles per i Nuggets non sembra una mossa molto accurat, infatti il suo peggioramento nelle percentuali sia da due che da tre dopo un buon anno da rookie, fanno pensare, ma soprattutto diventa difficile un collocamento al fianco di Jokic, che per caratteristiche dovrà essere accompagnato da un atleta e un rim protector, cosa molto più simile a Hernangomes.
La bocciatura di Lyles è stata evidente e l’acquisizione di Mitchell, soprattutto in caso Hill non ritorni alla corte di Snyder potrebbe essere importante per avere un buonissimo trattatore di palla con stazza e in grado di marcare le point guard avversarie.
I Blazers acquisiscono la scelta numero 10 (Zach Collins) I Kings acquisiscono la scelta numero 15 (Justin Jackson) e la scelta numero 20 (Harry Giles)
La carriera di Collins, primo one and done della storia di Gonzaga, sarà semplicemente la chiave di questo scambio, perché se riuscirà a costruirsi una solida carriera da power forward di buon livello, potrebbe semplicemente essere una chiave per i Blazers. In caso contrario due first round pick saranno considerate troppa merce di scambio. Collins ha dimostrato grande produttività in poco tempo ai Bulldogs, ma saprà essere un contributo da subito e magari una legittima polizza in caso di dipartita di Nurkic?
La scelta dei Kings di fare trade down anche quest’anno dopo aver pescato bene con Labisserie lo scorso anno, paga nuovi dividendi sulla carta. Jackson può diventare un giocatore affidabile ed essere produttivo nelle rotazioni, mentre Giles, nonostante i due infortuni gravi subiti al ginocchio potrebbe essere tranquillamente il breakout player di questo draft. Se a questo ci aggiungiamo Fox, dopo tempi duri a Sacramento, si può festeggiare delle mosse di grande logica…almeno per una sera.
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