Verso l'inizio della stagione NCAA: ecco chi ha cambiato coachAvery Johnson, Mark Price, Chris Mullin ed Eric Musselman sono all'esordio
20.10.2015 14:32 di Massimiliano Zanotti
articolo letto 185 volte
La nuova stagione di basket college è alle porte e dopo aver sfogliato l’elenco dei 351 allenatori di Division I, ci soffermiamo su alcuni dei 40 che hanno cambiato panchina. Per la notorietà derivante dai loro trascorsi NBA non possono non risaltare i nomi di Avery Johnson, Mark Price, Chris Mullin ed Eric Musselman, tutti all’esordio su una panchina NCAA ma in maniere e in situazioni completamente diverse tra loro. Johnson è stato un ottimo giocatore ma un mediocre allenatore NBA. Licenziato sia dai Mavericks che dai Nets al termine di stagioni che non hanno mai portato le squadre ai livelli che ci si attendeva, arriva in una Alabama che in 6 anni con coach Anthony Grant solo una volta è andata al Tournament. Vista la situazione si potrebbe dire che avrà poca pressione sulle spalle ma in realtà questa esperienza per lui sembra rappresentare un punto di non ritorno. Chi seguiva il college basket all’inizio degli anni ’90 ricorderà Bobby Hurley come il più talentuoso play di quel periodo che ha portato Duke a 2 titoli NCAA ma che, sfortunatamente, nella sua stagione da rookie nella NBA è rimasto coinvolto in un incidente stradale che gli ha compromesso la carriera da giocatore. A differenza di tanti ex-Dukies, Hurley non è entrato nella NCAA come assistente di coach-K ma grazie alla famiglia. Figlio di un allenatore che ha fatto la storia delle high school del New Jersey vincendo dal 1972 ad oggi ben 27 titoli e 4 National Championships, per 3 anni è stato assistente del fratello Dan sulla panchina di Wagner e di Rhode Island prima di avere la sua chance a Buffalo. Con i Bulls Bobby ha vinto per 2 anni la Mid-America Conference ottenendo lo scorso anno un automatic-bid per il Torneo NCAA dove ha messo in seria difficoltà la #5West Virginia guadagnandosi sul campo la panchina di Arizona State dalla quale il discusso Herb Sendek è stato allontanato per aver ottenuto solo 2 apparizioni al Tournament in 9 anni. I tifosi NBA sapranno che Fred Hoiberg ha lasciato la panchina di Iowa State, la sua Alma Mater, per assumere la guida dei Chicago Bulls dove aveva giocato 4 anni a partire dal 1999, subito dopo la fine della dinastia Phil Jackson-Michael Jordan. Come pure sapranno che Billy Donovan ha lasciato definitivamente Florida per andare a guidare gli Oklahoma City Thunder senza i ripensamenti del 2007 quando l’1 Giugno firmò con i Charlotte Bobcats per poi ripensarci già il giorno seguente. I loro posto sono stati presi rispettivamente Steve Prohm, che nel 2011 al suo primo anno con Murray State fece scalpore portando la squadra sul 23-0, ed il giovane Michael White che ha solo 38 anni ed in 4 stagioni a Louisiana Tech ne ha ottenute 3 da almeno 27 vittorie, altrettante apparizioni al NIT e superato la soglia delle 100 partite vinte. In pochi invece conoscono la storia di Chris Jans che sarebbe da raccontare ai giovani d’oggi per dimostrare loro come basti una “pazzata” per gettare al vento un possibile futuro brillante; soprattutto negli USA. Jans aveva iniziato ad allenare nei Community College e, vincendo nel 2003 il NJCAA Division I National Tournament con il Chipola College, si era guadagnato un posto da assistente nella NCAA che dopo 10 anni era diventato quello da head coach a Bowling Green. Nella stagione d’esordio porta i Falcons a 21 vittorie, un numero che non raggiungevano da 13 anni, ed al Collegeinsider.com Postseason Tournament che nonostante finisca già al secondo turno suggella una ottima annata. Purtroppo per Jans qualche giorno dopo all’università arriva un video ripreso al termine dell’ultima partita all’interno di un bar vicino al campus mentre, ubriaco, tocca il sedere di una donna e fa apprezzamenti volgari ad una seconda. Difficilmente negli USA fatti del genere vengono tollerati o insabbiati ed anche in un ateneo pubblico come Bowling Green la morale è importante soprattutto per chi ha un contratto di 6 anni da 325.000$ annui e quindi viene avviata una indagine interna al termine della quale il Director of Athletics di BGSU gli invia una pesante lettera di licenziamento con colpa per aver violato una clausola morale del suo contratto. Un’altra “lezione di vita” è quella che University of Tennessee ha dato a coach Donnie Tyndall, licenziato dopo l’arrivo a Knoxville di una lettera della NCAA nella quale si notificava una indagine su Tyndall per alcune violazioni nel biennio 2012-2014 quando allenava Southern Mississippi. Violazioni che lui aveva omesso di dichiarare nel corso degli incontri avuti con i rappresentanti dei Volunteers per discutere della sua assunzione. Che questa sia una scelta morale o opportunistica visto che nel frattempo era rimasto senza contratto Rick Barnes, licenziato a sua volta da Texas dopo 17 anni di consecutive postseason per assumere Shaka Smart, non lo sappiamo. Ma tant’è che Tyndall è stato licenziato in forza di queste sue omissioni. A questo punto fa piacere anche parlare di ritorni: Ben Howland che ha al Tournament 3 diversi college (Northern Arizona, Pittsburgh e UCLA) ed i Bruins a 3 sfortunate Final Four consecutive, si accomoda su quella di Mississippi State mentre Dave Leitao ritorna dopo 10 anni sulla panchina di DePaul che aveva lasciato nel 2005 per tentare una sfortunata avventura a Virginia. E’ giusto concludere onorando un allenatore sconosciuto ai più ma ben noto a Utah State che con il suo ritiro chiude un’epoca: Stew Morrill. Allenatore degli Aggies ininterrottamente dal 1998, Morrill nel college di Logan non ha mai avuto stagioni perdenti, ha ottenuto 13 postseason consecutive con 8 apparizioni al Tournament e 402 vittorie complessive a fronte di 156 sconfitte (72%). Questi numeri danno un’idea di quello che Stew possa rappresentare per l’ateneo ed è comprensibile che, per dare continuità al suo operato, come head coach sia stato promosso Tim Duryea che negli ultimi 14 anni è stato suo assistente. Alabama Out: Anthony Grant In: Avery Johnson Altre notizie - NCAA
Altre notizie
|
PRESEASON: THOMPSON RINNOVA COI CAVS, HORNETS E GRIZZLIES IMBATTUTINella nottata di preseason c’è qualche verdetto del campo, ma la notizia che fa sicuramente più scalpore è il faraonico rinnovo di Tristan Thompson con i Cleveland Cavs. Il centro dopo un’estenuante trattativa con la società è riusci...
PHOENIX SUNS: LA PREVIEW DELLA STAGIONEDopo aver sorpreso nel campionato 2013/14, lo scorso anno i Phoenix Suns sono stati una delle delusioni della stagione NBA. E, partiti con il chiaro obiettivo playoff, hanno conquistato solamente 39 vittorie, restando fuori dalla post-season per il quinto anno consecutivo. Tra ge...
|