È Virtus-Milano a chiudere il 2020 di LBA. Messina: "Sono profondi"

La grande sfida tra Segafredo e Armani Exchange, rivincita della finale di Supercoppa e in diretta su Rai 2 chiude l'anno solare in A. Debutta Belinelli.
26.12.2020 22:49 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Fonte: Olimpia Milano
È Virtus-Milano a chiudere il 2020 di LBA. Messina: "Sono profondi"

Il cosiddetto Derby d’Italia occupa anche quest’anno il turno natalizio (27 dicembre) del campionato di Serie A, anche quest’anno ottiene le telecamere di Rai2 (palla a due alle 17.15) oltre che di Eurosport Player, anche quest’anno si gioca a Bologna e rappresenta anche una sorta di rivincita rispetto alla finale di Supercoppa vinta lo scorso settembre sullo stesso campo dall’Olimpia. Milano arriva a questa gara con un record di 10-1 (sarebbe 11-1, ma la partita vinta contro Roma è stata cancellata); la Virtus è 7-4 e ha il bilancio più strano della Serie A, tanto da essere 6-0 in trasferta e 1-4 a Bologna. Anche l’Olimpia è imbattuta fuori casa dove ha vinto tutte le cinque gare disputate finora, di cui tra l’altro due giocate a Bologna contro Reggio Emilia e Fortitudo.

IL CONFRONTO – L’Olimpia al momento ha sia l’attacco più produttivo (89.5 punti per gara) che la difesa più solida (71.7 punti subiti di media che scendono a 69.6 in trasferta). Curiosamente, le due squadre hanno eseguito finora lo stesso numero di tiri da tre (275) e praticamente anche di tiri da due (457 Milano, 456 Bologna). La differenza è che l’Olimpia con il 44.0% è nettamente prima nel tiro pesante, mentre la Virtus è più precisa vicino a canestro (55.7% contro 51.0%). In difesa sono le due squadre che difendono meglio contro il tiro da due (prima Milano, seconda Bologna). Andando avanti, la Virtus è prima negli assist, l’Olimpia è seconda. Con 9.8 palle perse per gara, Milano è anche la squadra che protegge meglio la palla in Serie A.

LE STELLE – E’ una sfida stellare, ricca di giocatori che hanno fatto la storia del basket europeo nell’ultimo decennio. Sergio Rodriguez, terzo di sempre in EuroLeague negli assist, sesto nelle triple, ottavo realizzatore, contro Milos Teodosic, nono realizzatore, quarto “triplista”, settimo passatore. Poi Marco Belinelli, 13 anni di NBA prima di tornare a Bologna, incluso un titolo nel 2014 a San Antonio; Kyle Hines, l’americano che ha vinto più titolo di EuroLeague della storia moderna; Gigi Datome che ha vinto l’EuroLeague a Istanbul e raggiunto quattro Final Four consecutive prima di venire a Milano.

COACH ETTORE MESSINA – “Si tratta di una partita molto difficile, in cui affrontiamo una squadra che dopo l’ingaggio di Marco Belinelli ha notevole profondità e un numero ancora superiore di alternative di gioco. La speranza è che sia soprattutto una bella partita vista l’attesa che la circonda”

KEVIN PUNTER – “E’ una partita importante in cui dobbiamo fare le cose che sappiamo fare e possibilmente migliorare. Abbiamo battuto la Virtus nella finale di Supercoppa, ma proprio per questo loro arriveranno pronti e noi dovremo esserlo altrettanto”.

GLI ARBITRI – Tolga Sahin, Michele Rossi, Fabrizio Paglialunga.

LA VIRTUS – Finora in quintetto sono sempre partiti Kyle Weems da ala piccola (9.2 punti, 4.5 rimbalzi di media) e Giampaolo Ricci (6.9 punti, 4.3 rimbalzi, il 35.1% da tre) da ala forte. Quasi sempre nei primi cinque anche il playmaker Stefan Markovic (veterano da 3.4 assist di media) e la guardia Josh Adams che nell’ultimo turno di Eurocup ha segnato 10 triple ed è infatti il secondo bomber più assiduo della squadra dopo Milos Teodosic (13.9 punti, 6.9 tentativi da tre per partita, 7.0 assist, primo assoluto in classifica) che nonostante vanti solo una presenza in quintetto è il giocatore più impiegato della squadra. Nel ruolo di centro si alternano Julian Gamble (8.6 punti, 5.2 rimbalzi) e Amedeo Tessitori (5.1 punti per gara). La rotazione di cinque lunghi è completata da Vince Hunter (9.7 punti, 61.5% da due, 4.3 rimbalzi) e Amar Alibegovic (5.3 punti, 3.2 rimbalzi a partita). Nella rotazione degli esterni ha quasi 20 minuti di utilizzo a partita Awudu Abass (6.1 punti per gara, 92.3% dalla lunetta). Marco Belinelli non ha ancora debuttato, Alessandro Pajola è dato per assente.

L’OLIMPIA – Gigi Datome ha segnato 24 punti contro Sassari. In sole tre occasioni, Datome ha segnato di più in una gara del campionato italiano: record personale sono i 27 punti segnati nella stagione 2005/06 con la maglia di Siena ad Avellino, seguiti dai 26 segnati con Roma nel campionato 2011/12 a Montegranaro e dai 25, sempre con Roma, nella finale playoff della stagione 2012/13, gara 3, a Siena. I 22 punti segnati da Michael Rollcontro Sassari eguagliano il suo primato nel campionato italiano che risaliva alla stagione scorso in una gara interna vinta contro Trieste. Zach LeDayè primo in Serie A nella valutazione media con 22.0 davanti a Miro Bilan di Sassari e Luis Scola di Varese. Per minuto giocato, il suo dato è ancora più alto, LeDay infatti ha 39.2 di valutazione ogni 40 minuti in campo. Shavon Shields è terzo con 29.9. Sempre Shields è andato in doppia cifra in tutte le partite giocate finora nel campionato italiano con un minimo di 11 punti segnati a Varese e contro Sassari ed un massimo di 24 segnati contro Trento. La striscia è arrivata a quota 12, anche se la gara con Roma è stata cancellata a causa del ritiro del club, e rappresenta il suo nuovo primato personale. Si tratta anche della striscia più lunga di un giocatore dell’Olimpia da quella di 13 partite realizzata da Vlado Micov nella stagione 2017/18, cominciata nel primo turno del girone di ritorno e arrivata a gara 2 dei quarti di finale compresa. Kyle Hines è primo nel plus/minus medio con +14.9. Dei primi sette della classifica sei sono giocatori Olimpia. Hines precede Shavon Shields, Sergio Rodriguez e Zach LeDay. Al quinto posto figura Milos Teodosic della Virtus Bologna e poi ci sono di nuovo Michael Roll e Riccardo Moraschini. Gigi Datome e Sergio Rodriguez comandano la classifica individuale del tiro da tre. Datome ha il 55.9%, Rodriguez ha il 53.7%. In questa graduatoria al sesto posto con il 49.0% figura anche Michael Roll. Shavon Shields nelle ultime due uscite nel campionato italiano ha distribuito 16 assist, otto contro Brindisi e altrettanti contro Sassari. Il suo record personale è di 11.

I PRECEDENTI VS. VIRTUS BOLOGNA – Virtus Bologna contro Olimpia Milano è una delle grandi classiche del basket italiano. Si tratta delle due squadre che hanno vinto più scudetti, 28 l’Olimpia e 15 la Virtus. L’Olimpia ha anche vinto tre volte l’equivalente dell’attuale EuroLeague, la Virtus l’ha vinta due volte. I precedenti dicono 102-73 per l’Olimpia, 96-68 contando solo il campionato. A Milano, il bilancio è 66-20 per l’Olimpia ma ci sono stata anche due gare in campo neutro, quarti di finale di Coppa Italia, a Torino nel 2012, vinta dall’Olimpia, e a Firenze nel 2019, sempre quarti di finale, con vittoria della Virtus. Nello scorso mese di settembre le due squadre si sono affrontate nella finale di Supercoppa, a Bologna, con vittoria dell’Olimpia 76-67 (17 Datome, 14 Punter, 11 Delaney, MVP della competizione). A Bologna siamo 52-35 per la Virtus. L’Olimpia ha vinto 12 partite consecutive in Serie A contro la Virtus, cinque nella stagione 2014/15 quando vinse il quarto di finale dei playoffs per 3-0. Nella storia dei playoffs, la Virtus Bologna e l’Olimpia Milano si sono giocate lo scudetto due volte. Nella stagione 1978-79 la Banda Bassotti di Dan Peterson a sorpresa arrivò all’atto conclusivo della post-season contro la Virtus allenata da Terry Driscoll. La Virtus vinse 2-0 (si giocava al meglio delle tre gare). Fu molto più combattuta la finale della stagione 1983/84: la Virtus vinse gara 1 a San Siro e conduceva anche gara 2 per chiudere i conti quando Dino Meneghin venne espulso per proteste. Nonostante la perdita del suo centro, l’Olimpia eseguì una strepitosa rimonta e andò a vincere 75-71 rinviando l’assegnazione dello scudetto alla “bella” da giocarsi a Milano. L’Olimpia dovette giocarla senza Meneghin squalificato. Ne venne fuori una gara punto a punto che venne risolta dalla Virtus, 77-74. In tutto nei playoffs, le due formazioni si sono affrontate 23 volte, bilancio 12-11 Olimpia nelle singole gare. E’ 4-3 Virtus invece nelle singole serie. L’ultima volta, appunto, nella stagione 2014/15 finì 3-0 per l’Olimpia.

LA VIRTUS CONNECTION – Riccardo Moraschini è un prodotto del settore giovanile della Virtus e con la Virtus Bologna ha debuttato in Serie A. Kevin Punter ha giocato nella Virtus Bologna nella stagione 2017/18 giocando 29 partite di Serie A e vincendo la BCL come MVP della competizione. Awudu Abass ha giocato due anni a Milano, dal 2017 al 2019 vincendo lo scudetto del 2018 e due volte la Supercoppa. Milos Teodosic ha giocato al CSKA Mosca allenato da Ettore Messina. Tra i suoi compagni di squadra ci sono stati Kyle Hines e Vlado Micov. Marco Belinelli è stato allenato da Messina – come assistente – ai San Antonio Spurs.

LA MESSINA CONNECTION – Ettore Messina ha allenato nelle giovanili della Virtus fin dalla stagione 1983/84 quando era anche assistente di Alberto Bucci e come tale vinse lo scudetto battendo in finale proprio l’Olimpia. E’ diventato capo allenatore nella stagione 1989/90 rimanendovi fino alla stagione 1992/93 compresa, salvo tornarvi nel 1997 e rimanervi ancora fino al 2002. In queste due parentesi ha vinto due volte l’EuroLeague (1998 e 2001), una volta la Coppa delle Coppe (1990), tre volte lo scudetto (1993, 1998 e 2001), tre volte la Coppa Italia.

LA DJORDJEVIC CONNECTION – L’allenatore della Virtus Bologna, Sasha Djordjevic, ha giocato a Milano nelle stagioni 1992/93 e 1993/94 vincendo una Coppa Korac. Djordjevic è poi tornato a Milano nella stagione 2004/05, l’ultima della carriera, quando l’Olimpia giocò la finale scudetto contro la Fortitudo Bologna. Djordjevic è tornato come allenatore nella stagione 2005/06, subentrando a Lino Lardo, e nella stagione 2006/07 in cui l’Olimpia arrivò alla semifinale scudetto.