Ad un passo dalla sospirata Coppa Italia. Dopo aver dominato il quarto contro Venezia, l’Olimpia Milano travolge anche la Vanoli Cremona (90-58) e vola in finale, dove domani pomeriggio proverà a rompere un tabù lungo 20 anni, nella sfida per il titolo contro Avellino. Non c’è mai partita in questo inedito derby lombardo, con la formazione biancorossa in doppia cifra di vantaggio già nel primo quarto, per poi aumentare con costanza il distacco, fino alla sirena finale. Simon è il grande protagonista, ma soprattutto un’altra grande prova difensiva da parte di tutta la squadra, sofferta in ogni momento della partita dagli uomini di Pancotto.
Altra scelta a sorpresa di Repesa: dopo l’infortunio di Cerella (operato oggi pomeriggio, out almeno un mese), lascia fuori sia Barac che Batista per turnover, affidandosi a McLean e Magro vicino a canestro, con l’italiano in quintetto. E’ però Simon il grande protagonista nel primo quarto del match: 10 punti e 5 rimbalzi per il croato, ben supportato da McLean e, soprattutto, da una difesa che non fa respirare la Vanoli. Arriva così il +11 (13-24 al 9’), per una doppia cifra di vantaggio ribadita anche nel secondo periodo, con un nuovo 10-0, per rispondere all’8-0 con cui gli ospiti erano tornati a -3.
Una splendida azione corale, finalizzata dall’assist di Simon per Magro, vale il massimo vantaggio interno, per il +14 dell’intervallo lungo, con l’EA7 dominante a rimbalzo (30-14). L’inizio di ripresa segna una sfuriata firmata Sanders e la formazione di Repesa trova una fuga decisa, superando i venti punti di vantaggio, con la tripla del solito Simon (31-53 al 23’). Gli ospiti provano a restare con la testa sulla partita, non crollando, ma è troppo elevata la differenza fisica tra le due squadre ed ogni volta che l’EA7 preme un po’, aggiorna costantemente il massimo vantaggio. Toccato il +31 per chiudere il terzo periodo, il pensiero milanese corre già alla finale. Per Cremona tanti (e meritatissimi) applausi.
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