L'Olimpia tenta una rimonta disperata ma si arrende 79-84

Sconfitta contro Baskonia per Milano: dal -16 risale fino al -2, ma la rimonta è tardiva ed arriva lo stop interno contro i baschi
23.12.2020 22:35 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
L'Olimpia tenta una rimonta disperata ma si arrende 79-84

Si ritrova vuota l’Olimpia contro Baskonia e dopo tre vittorie in quattro trasferta cade in casa 84-79 in una serata in cui ha cercato qualcosa cui aggrapparsi per ribaltare l’inerzia della partita trovandolo nell’orgogliosa rimonta del quarto periodo, da meno 16 a meno due, solo un attimo troppo tardi. Ha forzato tante palle perse, soprattutto nel primo tempo (18 alla fine), e per gran parte della gara ha tirato bene da tre (44% in chiusura), ma dentro l’area ha sbattuto contro il muro avversario e soprattutto difensivamente è riuscita ad abbassare le percentuali di tiro avversarie solo negli ultimi cinque minuti.

IL PRIMO QUARTO – L’Olimpia forza subito un paio di palle perse, ma scivola sotto 6-0 perché non trova mai il canestro, fino ad una penetrazione centrale con cui Shields rompe il ghiaccio. Sono suoi tutti i punti del parziale di 7-0 che porta l’Olimpia avanti. Baskonia risponde subito con il secondo jumper di Jekiri e una tripla di Sedekerskis. Milano genere palle perse anticipando i passaggi dentro per Fall, ma le percentuali di tiro di Baskonia sono alte. Delaney con una tripla avvicina l’Olimpia a meno due. Poi Fall segna due facili appoggi e ripristina sei punti di vantaggio per la sua squadra. Alla sua terza schiacciata il margine lievita a otto punti. Ma l’Olimpia chiude il quarto con due triple, di Datome e Rodriguez, che schiacciano due liberi di Dragic per il 23-19 Baskonia.

La nota: Baskonia ha perso sei palloni nel primo periodo, ma ha rimediato con percentuali altissime, 8/11 dal campo con 5/6 dei due centri Jekiri e Fall.

IL SECONDO QUARTO – La seconda tripla di Datome ricuce a meno uno. Una palla persa a metà campo però genera un parziale di 6-0 per Baskonia. L’Olimpia torna a stentare in attacco e concede troppi tiri facile all’avversario. Un’entrata di Dragic apre il massimo vantaggio di otto punti. Kevin Punter, senza punti e un solo tiro nel primo quarto, prova a sbloccare l’attacco con una tripla e due tiri liberi, anche se subito dopo commette il secondo fallo. Il suo secondo jumper riduce il distacco a quattro punti. Con i due playmaker insieme in campo, l’Olimpia ha un sussulto offensivo: Rodriguez prima alza l’alley-oop per Tarczewski e poi segna da tre. In mezzo però arriva la tripla di un Dragic ispirato così il margine resta inalterato. Dopo il time-out di Coach Ivanovic, Tarczewski regge l’urto di Fall, poi Delaney trova lo spazio per centrare il bersaglio dall’arco, ma Peters risponde sull’ultimo possesso. Alla fine del secondo è 45-41 Baskonia.

La nota: Milano ha segnato otto triple nel primo tempo due a testa di Datome, Delaney e Rodriguez.

IL TERZO QUARTO – Kyle Hines usa il suo gioco interno in avvio di ripresa, ma l’Olimpia ha bisogno di sporcare le percentuali di tiro di Baskonia e non riesce a farlo. Dopo Dragic nel primo tempo, è Pierria Henry a prendere per mano la squadra. Segna otto punti in tre minuti e mezzo e scava 10 punti di vantaggio con time-out obbligato per Coach Messina. Dalla sospensione, l’Olimpia esce con due palle rubate che mandano a canestro prima LeDay e poi Datome in contropiede. Così tocca a Ivanovic spendere il minuto di stop. Baskonia ritorna a più 10, poi  l’Olimpia riparte con un jumper dalla media di Shields e una tripla dall’angolo di Datome. Ma non ritrova abbastanza efficacia difensiva. Su una tripla di Rodriguez resta a meno sei, 63-57.

IL QUARTO QUARTO – Baskonia parte meglio, con due canestri facili, schizza ancora a più 10, l’Olimpia usa più la voglia di rientrare che la lucidità. Una tripla di Peters la spinge a meno 11, una di Vildoza a meno 12 proprio quando l’Olimpia aveva appena rubato palla sulla rimessa in una sequenza promettente. Invece non riesce a ripartire e gradualmente il Baskonia si allontana sempre di più, toccando anche i 16 di vantaggio. Qui, Milano ha davvero scavato nel fondo dell’orgoglio con tre tiri liberi di Punter, una tripla di LeDay e infine un contropiede chiuso da Delaney nel primo momento della gara in cui ha avuto tenuta difensiva. A un minuto dalla fine, Delaney con una tripla e poi Roll in contropiede ricuciono addirittura a meno due. Ma sull’ultimo possesso, Henry riesce a mangiare secondi e poi a produrre il canestro e fallo decisivo. 84-79 il finale.