I playoff 2017 iniziano nel peggiore dei modi per l’Olimpia Milano, con una clamorosa sconfitta interna contro la Betaland Capo d’Orlando (87-80). I biancorossi giocano oltre tre quarti pessimi, con una serie di palle perse, scelte sbagliate e gravi disattenzioni difensive, complici anche una squadra siciliana da applausi, in particolare con un Iannuzzi dominante. Praticamente è Pascolo da solo a riaprire la sfida, con un ultimo quarto strepitoso, prima di un finale molto contestato, per un fischio ‘decisivo’ su Hickman. Ma il successo degli ospiti è meritatissimo, perché nei playoff non può bastare un quarto per portare a casa il successo, nonostante la differenza di valori tra le due squadre.
Sarà la tensione dell’esordio nei playoff, ma il primo quarto dei campioni d’Italia è da libro horror. Errori in difesa, perse banali, 0/9 dall’arco e gli ospiti ne approfittano per prendere il comando della partita (8-18 al 9’), soprattutto con Iannuzzi, nonostante il dominio milanese a rimbalzo (16-8). Finalmente Hickman (il peggiore fino a quel momento) sblocca l’EA7 dalla lunga distanza, per poi trovare quella del pareggio a quota 25, anche se l’uomo della rimonta è sicuramente Pascolo. C’è anche un sorpasso, firmato Simon, però arriva uno 0-9 e Capo riprende il comando del match, con buone giocate dell’ultimo arrivato Kikowski (31-39 al 19’) e Milano arrivata a quota 16 perse(!).
Non cambia la situazione al rientro dagli spogliatoi, due perse e gli ospiti recuperano la doppia cifra di vantaggio, con uno scatenato Iannuzzi. E’ McLean a portare un po’ di energia in casa Olimpia, però i canestri milanesi sono spesso casuali e dati dal talento individuale, senza trovare mai continuità: il -2, con le triple di Simon e Hickman, diventa -13 (47-60 al 28’), con i canestri pesanti di Archie e nuove amnesie difensive. Il distacco si dilata sul 49-64, prima che Pascolo (soprattutto) e Cinciarini provino a scuotere Milano. Tepic risponde al primo tentativo, ma Nicevic regala un tecnico per proteste con i suoi a +11 ed il solito ‘Dada’ riapre tutto, con il -3 a 1’30” dalla sirena finale. Però arriva un fischio molto dubbio per fallo di Hickman, che prende tecnico, e la partita finisce con la tripla di Ivanovic.
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