L'analisi della sconfitta con Capo d'Orlando è obbligata per il coach: "Complimenti a Capo che ha giocato meglio, è stata più equilibrata e concentrata senza nervosismo, perché non avevano nulla da perdere".
C’è sempre un inizio a handicap che incide sulla partita: “Quando si parte come siamo partiti è normale che si crei nervosismo e quando si finisce primo tempo con 18 perse sbagliando tanto è difficile vincere”.
Si può dire che molti degli obiettivi tattici siano stati bucati: “Gli assistenti nelle direttive pre partita avevano scritto in grande e in rosso la parola PAZIENZA. Nei playoffs esserlo è importantissimo. Avevamo anche posto molta attenzione alla transizione difensiva, perché sapevamo che loro hanno giocatori in grado di tirare molto bene da tre punti, ma abbiamo sbagliato tutti gli obiettivi tattici”.
Le 23 palle perse, di cui 18 nel primo tempo sono state una delle chiavi: “Abbiamo giocato molto male in attacco contro una difesa che raddoppiava il pick and roll. Se giocando con sponde che si sono fatte trovare pronte, si fanno palleggi o passaggi extra, questa diventa una palla persa sicura”.
Il clima è stato da subito molto teso: “C’è stato tanto nervosismo, troppa ansia, troppa energia negativa. Se Hickman sbaglia un passaggio per cattiva spaziatura non può riprendere apertamente Fontecchio, perché dall’altra parte quando lui non è intenso o sbaglia qualcosa gli altri non si comportano così”.
Nonostante la calma apparente Repesa è molto amareggiato: “Sono arrabbiato per l’inizio. Si può iniziare male e perdere qualche pallone, ma dopo bisogna tirare fuori i coglioni per recuperare. Se perdiamo tre partite contro Capo d’Orlando non meritiamo di andare avanti”.
Pascolo è stato il migliore dei suoi, ma non ha dubbi: "Abbiamo concesso troppo senza mai trovare il nostro ritmo. Questa sconfitta ci deve dare una sveglia, perchè nei playoffs non si può giocare solo un quarto".
L'infortunio di Leonard ha ormai indirizzato la serie in favore di Golden State che dopo la notevole rimonta in gara uno sfruttando l'assenza della stella avversaria, ha dominato il secondo atto della serie infliggendo una pesante sconfitta ai neroargento.
"Prendere...
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Daniel ci racconta attraverso tanti aneddoti la sua carriera, partendo dai primi passi a Pesaro, passando per la formativa avventu...