Portaluppi: “Milano è cresciuta, ma attenzione a Cantù. E Theodore…”

Il gm biancorosso parla alla vigilia dell'inizio dei playoff di campionato
11.05.2018 09:31 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Portaluppi: “Milano è cresciuta, ma attenzione a Cantù. E Theodore…”

E’ vigilia di playoff in casa biancorossa: domani sera, al Forum di Assago, si alzerà la palla a due sulla prima sfida dei quarti di finale con Cantù. Una sfida caldissima, un derby per cancellare l’eliminazione di Firenze e per iniziare al meglio la corsa verso il titolo. Una post-season dove l’Olimpia Milano non si presenterà super favorita, come accaduto negli anni precedenti, ma dove avrà sempre l’obbligo di vincere lo scudetto per rendere la stagione positiva. Ed abbiamo parlato con il gm Flavio Portaluppi per conoscere le sensazioni, al via della fase decisiva del campionato.

E’ tempo di playoff, come arriva l’Olimpia?
Con il termine dell’Eurolega abbiamo avuto modo di programmare l’ultimo scorcio di stagione, in modo tale da arrivare nella miglior condizione possibile, dopo una stagione particolarmente impegnativa. Abbiamo fatto un buon lavoro. Qualche giocatore, per problemi di natura fisica, è stato un po’ ai margini e mi riferisco ovviamente a Theodore, che non ha avuto modo di giocare ed allenarsi con continuità. Sarà un’incognita per noi, ma la squadra ha trovato una sua fisionomia, una sua chimica. E’ vero che le ultime quattro partite ci hanno visto soccombere tre volte ed è un segnale che nulla è scontato e tutti quelli che dicono siamo la favorita, lo dicono per scaramanzia. La squadra sta recuperando le energie e crescendo fisicamente. Non dico siamo pronti, perché quello lo vedremo solo sul campo sabato, ma siamo a posto”.

Il quarto di finale sarà contro Cantù ed il ricordo di Firenze è ancora vivo. Potrà condizionare la squadra?
Abbiamo incontrato Cantù in tre occasioni: abbiamo vinto le due partite in stagione regolare, anche a Desio su un campo molto caldo e difficile, sicuramente in Coppa Italia è stato un momento particolarmente difficile e sono convinto sia stato resettato e la squadra sarà pronta e consapevole del momento”.

Quali sono le caratteristiche dei brianzoli su cui fare attenzione?
E’ una squadra che gioca una squadra molto aperta e molto ariosa, che in pochissimo tempo può realizzare un break o rientrare da un break subito, per 40 minuti ti fa sempre restare sul chi vive e non puoi mollare d’attenzione un attimo. Credo sarà fondamentale la nostra capacità di gestione del possesso palla, ridurre le palle perse e giocare una buona transizione difensiva, per non lasciare ulteriore possibilità a Cantù, oltre alle loro capacità”.

La difesa, pur statisticamente la migliore del campionato, non è sempre stata consistente, in particolare nel contenere gli avversari nel primo palleggio. Può essere un problema?
Questa squadra ha dimostrato di avere una buona facilità nel mettere punti a referto. Offensivamente parlando abbiamo molti giocatori che possono essere decisivi, in maniera anche diversa, sicuramente la consistenza difensiva in alcuni passaggi ci è mancata. E Cantù è stata brava a metterla in mostra a Firenze”.

Allargando lo sguardo al resto del tabellone, quali sono le sensazioni?
Sono arrivate tutte squadre che hanno dimostrato di meritarlo. Chi come Varese ha fatto una seconda parte di stagione clamorosa, chi come Venezia ha dimostrato di essere consistente durante le trenta partita, chi ha dato continuità al proprio progetto come Brescia. Lo dicevo ad inizio stagione, mediamente il livello si è elevato e le differenze non sono marcate. Tutte sfide molto aperte, non solo Avellino-Trento, che sarà una bella serie”.

Le notizie di mercato, con i futuri arrivi di Della Valle e Nedovic, hanno provocato alcune reazioni, come quella di Goudelock. Quanto è difficile tenere concentrata la squadra sull’obiettivo?
Quella che a me interessa è la risposta del campo ed Andrew ha fatto due ottime partite sia con Pistoia che a Venezia. Arrivo ai playoff convinto che, nonostante alcuni rumors usciti recentemente, la squadra sarà ugualmente pronta e concentrata sugli obiettivi. Poi è un po’ di anni che sono a Milano e, al di fuori della struttura organizzativa, di allenatori, giocatori e tifosi, chi ci aiuta devo ancora trovarlo…”.