Serie A: si ferma la striscia dell’EA7, il derby è di Cantù

La squadra di Banchi è sempre sotto nel punteggio e viene nettamente sconfitta al PalaDesio
16.04.2015 22:15 di Fabio Cavagnera Twitter:    vedi letture
Joe Ragland
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Joe Ragland
© foto di Alessia Doniselli

Il derby numero 115 è di Cantù. Dopo 20 vittorie consecutive, si ferma la corsa dell’Olimpia Milano, praticamente sempre sotto nel punteggio e battuta alla fine per 83-64 al PalaDesio. La squadra di Sacripanti comanda la partita sin dalle prime battute, guidata da Stefano Gentile (mentre Ale non entra mai nel match) e con la coppia Johnson Odom-World Peace a realizzare canestri pesanti, mentre i biancorossi non trovano mai il bandolo della matassa, anche per una evidente differenza di motivazioni, vista la classifica. Pesa anche l’assenza (per un risentimento muscolare) di Hackett, soprattutto visti i problemi di falli di Ragland in avvio di ripresa.

Si nota subito una differente energia in avvio di match, a vantaggio dei padroni di casa, soprattutto con uno Stefano Gentile scatenato (14-6 al 4’). Un ottimo Melli sui due lati del campo ed i punti di Ragland valgono l’8-0 per il pareggio a quota 14, ma sono sempre i padroni di casa a comandare il confronto, prima con la tripla di Feldeine sulla sirena del primo quarto, poi con un Buva incisivo. Cantù arriva anche a +10 (28-18 al 12’), anche grazie al lavoro a rimbalzo in attacco, ma i campioni d’Italia restano comunque agganciati, con i punti di Brooks e Samuels, pur senza trovare grande continuità e canestri da fuori.

Il trend della partita non cambia, in avvio di ripresa, quando l’Acqua Vitasnella scappa nuovamente in doppia cifra di vantaggio (55-45 al 26’), con cinque punti in fila di Johnson-Odom, mentre la terna arbitrale commina tecnici e nefandezze da ambo le parti, con quarto fallo per Ragland e Melli. I biancorossi provano a ritornare sotto, arrivando a -5, ma vengono sempre rimandati lontano, anche con i canestri pesanti di Metta World Peace. La sentenza definitiva sulla partita arriva in avvio di quarto periodo, quando la squadra di casa parte con un 11-0, con ancora Gentile protagonista, per poi dilagare nel finale ed andare oltre i 20 punti di scarto.

La classifica di Serie A aggiornata:

Milano 46; Reggio Emilia, Venezia 38; Sassari 34; Trento 32; Brindisi 30; Bologna (-2), Cremona, Cantù 24; Pistoia, Roma 22; Avellino 20; Capo d'Orlando, Varese 18; Pesaro 14; Caserta (-1) 9.

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