Un’Olimpia piatta e nervosa, la faccia di James e gli aggiustamenti

La lezione subita dal Fenerbahce apre degli interrogativi anche per il futuro
29.03.2019 13:57 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Un’Olimpia piatta e nervosa, la faccia di James e gli aggiustamenti

Loro hanno voluto la vittoria più di noi, come contro il Panathinaikos” l’analisi di Jeff Brooks è impietosa, ma non si può certo dissentire. Anzi. L’Olimpia Milano è stata piatta, senza quella fame e quella voglia di andare oltre gli ostacoli mostrata nel resto della stagione, nelle due partite più importanti, quelle che potevano certificare con i playoff il lavoro di un anno, comunque di crescita in Eurolega. La domanda è “perché?” e la risposta è difficile da dare. La stanchezza e un po’ di tensione hanno avuto un peso molto importante, ma è l’atteggiamento dimesso ad aver lasciato più stupiti. 

Così come un nervosismo diffuso, quando nelle settimane precedenti non c’erano stati particolari sentori. Su tutti, ovviamente, fa impressione il crollo di Mike James: fino a due partite fa era un probabile e meritato MVP della stagione europea, da grande trascinatore dell’AX alla crescita continentale, poi è cambiato tutto. La partita con il Panathinaikos era per lui sicuramente particolare ed aver perso il duello con Calathes ha lasciato il segno, ma ieri ci si attendeva una prova d’orgoglio. Invece, è stata ancora peggiore: due tiri presi nei primi tre quarti, spesso ai margini del match. E’ tutto riconducibile solo alla stanchezza, come detto da Pianigiani nel post gara? Una domanda chiave per il futuro della stagione, così come la situazione fisica di Nedovic. Mentre l'americano ha twittato nella notte: "Siamo stati terribili. Management, giocatori e staff".

Il discorso mentale e fisico pare predominante, in questo periodo nero dei tricolori, ma ci sono anche delle situazioni tecniche, come l’incapacità di trovare aggiustamenti su alcune situazioni difensive, come il provare a limitare un po’ Calathes una settimana fa (ieri il Real l’ha ‘costretto’ a tirare 8 volte da 3) o il lavoro ieri sera su Kalinic, decisivo quando l’AX aveva provato a tornare sotto. La corsa playoff non è ancora del tutto chiusa, e la vittoria dello Zalgiris sull'Olympiacos lascia delle speranze piuttosto reali, ma intanto conterà più vedere come reagirà la squadra.  

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