Olimpia Milano: le pagelle finali dei campioni d’Italia 2015/16Sanders è l'MVP della stagione, ma tante note di merito: da Simon a Gentile
La stagione biancorossa si è chiusa in maniera trionfale, con il successo in gara 6 a Reggio Emilia che è valso lo scudetto numero 27, dopo aver conquistato la Coppa Italia, per una doppietta che mancava esattamente da 20 anni. Le note negative dell’anno sono arrivate dall’Europa, ma ovviamente il bilancio è decisamente positivo per la squadra di Repesa. Prima di tuffarci definitivamente sul mercato, torniamo un’ultima volta sulla stagione 2015/16, con i voti di fine anno. Jamel McLean 6.5 - Ha iniziato la stagione molto bene, poi ha avuto un periodo piuttosto lungo di difficoltà, per risalire nel corso dei playoff. Ha giocato quasi sempre da numero 5, in un ruolo mai giocato con questa continuità in carriera. Oliver Lafayette 6.5 - La continuità non è stato il suo forte, ma è riuscito comunque a dare un contributo in più di un’occasione sia in difesa che con triple molto pesanti. In regia, invece, c’è stata più di una lacuna. Alessandro Gentile 7.5 - L’inizio di stagione è straordinario, da miglior marcatore di Eurolega, in una squadra che in Europa ha sempre faticato parecchio. Poi arrivano gli infortuni, ben quattro piuttosto lunghi, ma non si perde d’animo e riesce comunque ad essere decisivo nei playoff, nonostante qualche prova insufficiente. Bruno Cerella 7 - L’idolo del Forum il suo lo fa sempre, mettendo in campo grinta e grande intensità difensiva. E nei playoff mette anche qualche buon canestro da fuori. Mantas Kalnietis 7 - Arrivare a metà stagione per un playmaker è sempre complicato e le sue difficoltà si notano. Però, quando il gioco si fa duro (nei playoff), lui diventa il leader che in molti si attendevano. E gioca una finale da MVP. Milan Macvan 6.5 - Prima parte di stagione poco appariscente, ma sempre molto solida. Va poi in difficoltà, come il resto della squadra, ed il rendimento diventa molto altalenante. Daniele Magro 6 - E’ il dodicesimo sin dall’inizio della stagione, viene utilizzato con il contagocce e spesso quando le partite sono già decise. Mai una parola fuori posto e tanto lavoro in allenamento. Andrea Cinciarini 6.5 - Anche per lui una stagione non facile, per via di un paio di infortuni proprio mentre stava trovando il proprio ritmo. Il mezzo punto in più è per l’ottima Final Eight di Coppa Italia disputata. Rakim Sanders 9 - Entrato sul parquet a febbraio, dopo sette mesi di stop, è MVP delle Final Eight ed MVP delle finali scudetto. Cosa chiedere di più? Prendendo in prestito l’affermazione di Gentile, semplicemente un vincente. Charles Jenkins 6 - Lo ‘zio da Buccinasco’ rende in difesa, dove in più di un’occasione è il migliore della squadra, ma in attacco non è mai un fattore, esclusa la clamorosa prova di Varese. Poi viene sacrificato per il turnover e non gioca le finali. Stanko Barac 5 - Spiace dare un’insufficienza in una squadra tricolore. Ma, dopo un iniziale rendimento sufficiente, da fine dicembre in poi non è più riuscito ad essere positivo nelle partite in cui ha giocato, prima di non vedere più il campo dalla fine dell’Eurocup. Krunoslav Simon 8.5 - Meritava il titolo di MVP della stagione regolare, per il suo rendimento costante ad alto livello, nei playoff è più altalenante, ma è decisivo nei momenti caldi, come in gara 4 e 6 a Venezia ed in gara 6 della finale. Esteban Batista 6.5 - Fa sentire il suo fisico in più di un’occasione, dominando alcune partite, pur faticando ad essere incisivo nella serie tricolore, prima di dare un contributo decisivo nella gara scudetto. Coach: Jasmin Repesa 7.5 - La squadra non ha mostrato un gioco particolarmente brillante ed alcune scelte hanno fatto discutere, ma è rimasta unita ed è salita di tono quando contava e questo è un merito indiscutibile da parte del coach croato. Ok il budget più elevato ed il roster più lungo, ma non è così scontato vincere da favoriti. A Milano lo sanno molto bene... Altre notizie - Pagelle
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