La copertina della domenica di campionato spetta alla Sidigas Avellino ed all’impresa compiuta al Forum di Assago, fermando a quota 41 le vittorie casalinghe consecutive dell’Olimpia Milano in stagione regolare. “L’ultima volta che ero venuto qua, con la maglia di Reggio Emilia, ne avevamo presi 50... - le parole di Riccardo Cervi, uno dei protagonisti della serata milanese – C’è una bella differenza. Significa tanto per noi. Venivamo da quattro vittorie consecutive e potevamo accontentarci, invece volevamo vincere e l’abbiamo dimostrato”.
La formazione irpina se l’è giocata alla pari, su un campo dove molte squadre (anche più quotate della Sidigas) avevano preso grandi imbarcate: “A parte un blackout, quando loro hanno alzato la loro fisicità e sono scappati, abbiamo giocato bene, facendo circolare la palla in attacco e lavorando in difesa”. E restando lì con la testa, quando sul -13 a 5’ dalla fine pareva ormai scontata la vittoria dell’EA7-Emporio Armani: “Eravamo consapevoli che loro stavano segnando sui nostri errori, anche banali. Ci siamo detti ‘se restiamo concentrati, possiamo portarla a casa’ e così è stato”.
Il lungo azzurro è stato al centro di un caso di mercato nell’ultima estate: annunciato da Milano, è stato poi rilasciato dopo le visite mediche. Ora è una piccola rivincita per Cervi: “Non era la solita partita, anche se non credo alle vendette. Penso a dove sono ed alla squadra che mi ha voluto davvero. Sono orgoglioso di questa vittoria”. E’ la quinta in fila di una Scandone lanciatissima in zona playoff. Ma quando è scattata la molla? “La sconfitta con Caserta, ul derby molto sentito, ci ha dato una bella scossa. Non ce lo meritavamo, perché secondo me eravamo più forti. Ci siamo messi sotto a lavorare, tanta palestra”. Ed i risultati ora stanno davvero arrivando.
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