Aspettando la gara di questa sera tra Pesaro e Torino, importantissima nelle zone basse della classifica, è già tempo di alcuni bilanci, al termine della prima parte di campionato. Sarà anche un titolo platonico, ma la prima volta da campione d’inverno della Grissin Bon Reggio Emilia certifica la conferma tra le grandi del gruppo di Menetti. Se la vittoria in Supercoppa aveva già dato un’indicazione, questa regolarità mostrata nel girone d’andata mostra come i cambiamenti estivi e la decisione di proseguire sulla strada ‘italiana/europea’ si siano rivelate scelte vincenti.
E l’arrivo di Vladimir Golubovic sotto i tabelloni potrà dare un’ulteriore carta da giocare per gli emiliani, in un campionato dove i giocatori di stazza e chili sono potenzialmente dominanti. Al momento, cioè al giro di boa della Serie A, sembrano essere la Reggiana e Milano le due squadre più convincenti e principali candidate a giocarsi lo scudetto, mentre le altre due big Sassari e Venezia hanno vissuto un girone d’andata al di sotto delle aspettative. Tuttavia è un'indicazione parziale perché il mercato aperto, con buona parte della massima serie molto attenta ed attiva, potrà cambiare un po’ le gerarchie viste sinora.
Tra infortuni ed un gioco mai esploso, la palma di delusione spetta all’Enel Brindisi. La formazione di Bucchi era data appena un gradino sotto le quattro grandi, assieme a Trento, ma non ha confermato le aspettative. Dopo una campagna europea disastrosa (1-9 in Eurocup), i pugliesi hanno mancato anche le Final Eight di Coppa Italia, un traguardo che raggiungevano con continuità da tre anni. Ed il pubblico del PalaPentassuglia si è spazientito, fischiando sonoramente la squadra. Per non perdere anche il treno playoff, servirà un immediato cambio di rotta.
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