L'Enel Brindisi di Piero Bucchi, reduce dall'inattesa quanto dolorosa esclusione dalle Final Eight di Coppa Italia, non riesce ad uscire dalla crisi e subisce la quinta sconfitta nelle ultime sei partite contro la Giorgio Tesi Group Pistoia (67-71). La compagine toscana replica invece alla Vanoli Cremona e riaggancia proprio la squadra di Cesare Pancotto al secondo posto in classifica.
In un PalaPentassuglia gremito in ogni ordine di posto, Brindisi e Pistoia sono costrette a partire senza Banks e Blackshear in quintetto per le precarie condizioni fisiche dei due 'cannonieiri' ed offensivamente, infatti, sono tante le imprecisioni da ambo i lati. Kadji e Gagic giocano ad altezze proibitive per i lunghi toscani ma il buon impatto di Antonutti consente agli uomini di Esposito di mettere la prima freccia dell'incontro (10-15). Infortunato o no, Adrian Banks subentra con gli occhi della tigre dando fiducia anche a tutti i propri compagni, bravi ad aggiudicarsi la prima frazione (19-17). A farla da padrone è soprattutto l'equilibrio con l'Enel che controlla i tabelloni e la Giorgio Tesi Group che risponde colpendo dall'arco dei 6,75m, il tutto, però, all'insegna delle basse percentuali dal campo e delle troppe forzature. Con il talento di Kirk e l'alternanza delle difese, Pistoia piazza il primo allungo della gara che consente agli ospiti di siglare un parziale di 13-23 che fa rumoreggiare il pubblico brindisino e manda le squadre al riposo sul 32-40.
Il secondo tempo si apre con i padroni di casa che continuano nelle proprie difficoltà al tiro ma che, nonostante ciò, riescono comunque a riportarsi a contatto anche grazie all'ingenuo fallo tecnico fischiato alla panchina pistoiese (42-47). Su entrambi i lati del parquet si continua a segnare davvero poco ma è la bomba di Czyz, che vale la doppia cifra per il polacco, a ristabilire le distanze ed a ridare un vantaggio in doppia cifra ai toscani. Quando sembrava che i biancorossi avessero ormai messo in ghiaccio la partita, il mini break dell'Enel consente a Brindisi di tornare in partita (54-62) a 7 minuti dalla sirena finale. Il nervosismo e la poca lucidità portano ad una palla persa dietro l'altra ed i padroni di casa sono bravi e fortunati ad approfittarne ed a risalire fino all'incredibile -4 (62-66). Dopo la bomba di Knowles, il dubbio flopping fischiato proprio ai danni del playmaker toscano ed il successivo dubbio fallo di Kadji, gli ultimi 60 secondi di fuoco premiano la Giorgio Tesi Group che chiude i conti sul 67-71 finale.
Mentre i Golden State Warriors toccano la vertiginosa quota di 70 vittorie in stagione regolare, ad un passo dal record dei Chicago Bulls di Michael Jordan, c'è una squadra che, forse più di chiunque altra, può dirsi delusa per l'esito (fino a questo ...
Dopo che la settimana scorso abbiamo dato grande lustro con Danilo Gallinari, questa settimana proseguiamo con i grandi protagonisti del basket italiano, facendo un passo fuori dal campo e andando in panchina.
Con noi c'è Stefano "Pino" Sacripanti che c...