Partono i playoffs di Dinamo Sassari e Dolomiti Trento con il claim dei padroni di casa #wediehard e la richiesta di un palazzetto infuocato. Il fuoco della competizione è tutto della truppa di Buscaglia che gioca un superlativo terzo quarto per indirizzare la partita e portare a casa gara 1 con grane autorità per 65-55.
L’Aquila parte con quattro falli di squadra in due minuti di gioco e subendo il dominio fisico nel pitturato di Lydeka che mette a segno quattro punti. In quasi metà quarto è solo Gomes violare il canestro avversario con cinque punti.
Esce Lydeka ed entra Lawal, ma il dominio in vernice degli uomini di Pasquini non cessa e alla prima pausa il risultato dice 16-15 Sassari con 10 di questi sedici messi a segno dalla coppia di lunghi, mentre dall’altra parte tengono botta solo i rimbalzi d’attacco di Hogue (ben tre) e i punti di Sutton.
Il secondo quarto può tranquillamente finire nella galleria delle cose da dimenticare di questa stagione. In nove minuti le squadre realizzano la miseria di 17 punti, rendendo la partita un gigantesco chapa no. E’ solo un sussulto d’orgoglio da parte di Savanovic prima e Craft poi a ravvivare il finale, fissando il tabellone sul 27-26 alla pausa lunga.
Il rientro dagli spogliatoi è un monologo trentino fatto di tantissima difesa, voglia, abnegazione e anche un pizzico di eccesso con due tecnici presi. Questo però è sintomo di voglia e prima Craft apre il tempo con cinque punti e una rubata portando i suoi a +7, poi arrivano i tecnici a Sutton e Shields che però non scompongono la missione trentina. Flaccadori e Gomes aprono un parziale tremendo che dice 16-2 che chiude il terzo periodo sul 52-34.
Non si placa neanche nel quarto periodo la furia dei padroni di casa che prosegue a macinare gioco e porta il vantaggio a un confortante +20. Da quel momento è tutta una facile discesa verso la vittoria finale. Gara uno è dell'Aquila.
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