La Grissin Bon Reggio Emilia alza bandiera bianca contro la Sidigas Avellino ed incappa nella sua quinta sconfitta stagionale (75-67). La formazione di Menetti, incapace di trovare una soluzione ai propri problemi offensivi, cade sotto i colpi di un incontenible Joe Ragland e, in caso di vittoria dell'Olimpia Milano nel derby contro Varese, rischia di perdere la testa della classifica della Serie A Beko.
Al Pala Del Mauro l'inizio di partita sorride subito alla Sidigas Avellino che colpisce senza pietà dall'arco dei 6,75 m con Nunnally, Leunen e Acker, bravi a seppellire il canestro della Reggiana sotto ad una vera e propria pioggia di triple. Quando anche JoeRagland si iscrive alla partita, gli ospiti scivolano addirittura sul -8 (13-5) che lancia il primo tentativo di fuga dei lupi irpini. L'attacco dei padroni di casa, però, con la stessa facilità con cui si era acceso, si spegne all'improvviso e Reggio ne approfitta per riportarsi a contatto con la bomba di Achille Polonara che chiude la prima frazione sul punteggio di 19-16. In campo lo spettacolo lascia presto il posto al nervosismo e l'andamento del punteggio è caratterizzato da continui parziali e contro parziali: i 5 punti in fila di Ragland ridanno nuovamente 8 lunghezze di margine ai biancoverdi, prima che il trio italiano Polonara-Gentile-Aradori riporti la Grissin Bon sul -2 (28-26). E' ancora l'ex Olimpia Milano, letteralmente incontenibile, a pigiare il piede sull'acceleratore e, con la preziosa collaborazione di Nunnally, autore di 5 punti in fila, le squadre vanno al riposo sul punteggio di 45-35 che fa esplodere il Pala del Mauro.
Alla ripresa delle ostilità la vena realizzativa delle due squadre sembra essersi del tutto prosciugata e solo dopo quasi tre minuti di gioco è Achille Polonara a rompere l'impasse. Ce ne vogliono addirittura 4, invece, per Acker, il primo a spezzare la 'maledizione' per i padroni di casa. Né Avellino, né Reggio fanno mai canestro (8/28 complessivo dal campo per le due squadre) e la terza frazione si chiude sul laconico punteggio di 10-11 che permette agli uomini di Menetti di ridurre, seppur marginalmente, il distacco a 10 minuti dalla sirena finale. Il canovaccio della sfida non cambia con lo scorrere dei minuti: l'attacco reggiano, in confusione totale, viene regolarmente battuto dalla difesa biancoverde ma nemmeno quando i tiri non sono contestati gli ospiti riescono a trovare il fondo del canestro. Quando sembrava che Avellino avesse ormai messo in ghiaccio la partita, Reggio riesce a risalire fino sul -5 con il canestro di Della Valle e l'1/2 di Ragland consente a Polonara di trovare un'altra tripla che viene però ancora una volta sputata dal ferro. Al Pala Del Mauro finisce 75-67.
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