Il sogno di Bologna: “Godiamoci le F4 e proviamo a fare la storia"

La Virtus è ad Anversa per le Final Four di Champions League
02.05.2019 21:04 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Il sogno di Bologna: “Godiamoci le F4 e proviamo a fare la storia"

Dopo il trionfo di Sassari, l’Italia si gioca la sua seconda ed ultima carta europea della stagione: la Segafredo Bologna. La formazione di Djordjevic è ad Anversa per affrontare la Final Four di Champions League, per tornare a vincere una competizione continentale, a dieci anni dall’ultimo successo. “E’ un onore essere presenti a questa Final Four – le parole del tecnico dei felsinei – Dobbiamo godercela con entusiasmo ed un sorriso. Bisogna fare uno sforzo per vincere, una o due partite, ed entrare a far parte della storia. Non si sa mai quando e se ripasserà questo treno”.

Il serbo ha vinto svariati trofei nel corso della sua straordinaria carriera da giocatore ed anche da tecnico ha conquistato traguardi importanti: “Bisogna godere del viaggio dall’inizio alla fine, magari trovando il modo di festeggiare il trofeo”. La semifinale non sarà facile, visto che di fronte ci sarà il Bamberg. Una squadra abituata al palcoscenico europeo negli ultimi anni, probabilmente la favorita della competizione: “Sono un grande club e meritano molto credito. Hanno giocato l’Eurolega ai massimi livelli, con grandi giocatori, un grande sistema, ottima organizzazione e grandi allenatori. Hanno molta esperienza e sanno come giocare in queste occasioni”.

Tutto questo è vero, ma in casa bianconera non si parte ovviamente battuti. Anzi, c’è la voglia di provare a riscattare una stagione italiana deludente, dove è stato mancato l’accesso ai playoff: “Affrontiamo la squadra più esperta delle quattro, ma il nostro obiettivo è tornare a Bologna con il titolo europeo – ha detto Pietro Aradori, il giocatore più esperto tra le ‘V Nere’ – Ora non pensiamo a quanto accaduto in Italia”. Con il supporto dei tifosi, annunciati piuttosto numerosi ad Anversa per sostenere la Virtus: “Sono incredibili. Solo in alcune città c’è quel tipo di atmosfera”.