Sassari, la Champions per salire ancora: occhio a Manresa e Ankara

Questa sera partirà la nuova edizione della Champions League, che vedrà scendere sul parquet due squadre italiane: Sassari e Brindisi.
15.10.2019 16:00 di Alessandro Nobile   Vedi letture
Sassari, la Champions per salire ancora: occhio a Manresa e Ankara

Dopo l'inizio delle altre coppe europee, Eurocup ed Eurolega, ed in attesa della Europe Cup è il momento di analizzare i gironi di Champions League per le due squadre italiane impegnate, Sassari e Brindisi. Ricordiamo che la squadra sarda, di coach Pozzecco, nella scorsa stagione ha conquistato un trofeo continentale, proprio alzando la FIBA Europe Cup. In questa stagione gli isolani, però, hanno l'ambizione e il roster per provare a far bene anche in un palcoscenico come quello della Champions League. Il girone A, ai nastri di partenza, pare molto equilibrato con molte squadre che possono ambire ai primi quattro posti che qualificano per gli ottavi di finale. Sassari è, probabilmente, la squadra con il roster più competitivo e potrebbe partire con i favori del pronostico, soprattutto con l'arrivo di Curtis Jerrells che dopo anni di Eurolega potrebbe provare a trascinare i suoi in questa nuova avventura. Bisognerà, quindi, capire come inizierà il percorso della squadra di Gianmarco Pozzecco, all'esordio sono attesi dalla sfida interna di domani sera contro i lituani del Lietkabelis. Dando uno sguardo, anche, al girone B possiamo dire che Hapoel Jerusalem e AEK Athens sono le due squadre che potrebbero comandare il girone, mentre le altre si daranno bagarre per gli altri due posti che qualificano agli ottavi di finale.

Ecco i gironi nel dettaglio:

Girone A
Hapoel Holon (Israele), Manresa (Spagna), Turk Telekom (Turchia), Strasburgo (Francia), Oostende (Belgio), Sassari (Italia), Lietkabelis (Lituania) e Torun (Polonia).

Girone B
Elan Bearnais (Francia), AEK Athens (Grecia), Hapoel Jerusalem (Israele), Bandirma (Turchia), Anwil Wloclawek (Polonia), Antwerp Giants (Belgio), Vechta (Germania) e San Pablo Burgos (Spagna).