Grande Efes, flop Maccabi: migliori e peggiori a 1/3 di Eurolega

Uno sguardo alle squadre più e meno interessanti di questo inizio di stagione.
03.12.2018 16:01 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:   articolo letto 318 volte
Grande Efes, flop Maccabi: migliori e peggiori a 1/3 di Eurolega

Dopo 10 partite di Eurolega è tempo di un primo bilancio, in una stagione con una classifica più “allungata” rispetto alle prime due edizioni dell’Eurolega “extralarge”. Andiamo quindi a vedere chi ha finora convinto di più o di meno nel primo terzo di stagione.

TOP
CSKA Mosca: il blitz autoritario sul campo del Real Madrid nell’ultimo turno è valso ai russi il mantenimento della vetta della classifica, e solo l’esplosione offensiva subita a Podgorica dal Buducnost ha sin qui sporcato il record della squadra di Itoudis, attesa ora da un dicembre tostissimo.
Anadolu Efes: dall’ultimo al terzo posto, la squadra di Ataman è la più migliorata d’Europa rispetto alla scorsa stagione e le otto vittorie -con scalpi prestigiosi come quelli dell’Efes nel derby cittadino- sono già più di quelle conquistate nell’intera scorsa stagione. Adesso in programma due match tostissimi, per confermare le rinnovate ambizioni della squadra di Istanbul.
Fenerbahce: i finalisti delle ultime tre edizioni (e campioni 2017) sono partiti forse un po’ in sordina, complice anche la sconfitta nel derby cittadino con l’Efes, ma nove vittorie nelle prime dieci partite non possono passare inosservate, come i successi su campi caldi come Barcellona, Olympiacos, Baskonia e Kaunas.
Barcellona: tra le prime due sconfitte e il netto ko casalingo col Fenerbahce ci sono state in mezzo sei vittorie nell’arco di sette partite, quasi tutte contro quelle squadre cosiddette “minori” che nella scorsa stagione erano state il vero tallone d’Achille della squadra blaugrana, eliminando qualsiasi aspirazione di Playoff sin da subito.

FLOP
Maccabi Tel Aviv: già saltata la panchina di Neven Spahija, con Sfairopoulos sono arrivati timidi segnali di ripresa come la sconfitta di misura col Fenerbahce e la vittoria col Bayern. Troppo poco, però, per una squadra che ha vinto solo 4 delle ultime 20 partite europee, contando la scorsa stagione.
Panathinaikos: qualche fatica di troppo a OAKA (ko con lo Zalgiris e vittorie di misura su Maccabi e Barcellona, ma successo convincente nel derby) ma soprattutto l’atavica difficoltà in trasferta già vista nella scorsa stagione, con un solo successo (a Podgorica) lontano dalle mura amiche. Deve ancora giocare con le tre “big”, tutte a dicembre, test che diranno se ci sarà ripresa o sarà una stagione sofferta.
Baskonia: accreditati di un ruolo da outsider alla vigilia, i baschi hanno sì avuto un calendario complesso ma ci si aspettava di più delle sole 3 vittorie sin qui, per la squadra che sogna le Final Four casalinghe e che, come nella scorsa stagione, è ora costretta a una stagione di rincorsa.
Darussafaka: si sapeva già che delle quattro novità d’Eurolega, i campioni in carica di Eurocup erano probabilmente la squadra più debole, ma dalle altre matricole (Buducnost, Gran Canaria, ma anche il Bayern Monaco) si è visto sin qui qualche segnale incoraggiante. Da tutte, meno che dalla terza turca -la più in difficoltà economicamente- che sin qui ha battuto solo i montenegrini in casa, rimediando anche un umiliante -46 sul campo del Bayern Monaco.