In 26 per il sogno Cina: il pagellone delle qualificazioni Italbasket

Dai sempre presenti alle quasi comparse: la corsa alla Cina ha riguardato più di due squadre intere.
26.02.2019 11:34 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
In 26 per il sogno Cina: il pagellone delle qualificazioni Italbasket

Ci si potrebbe fare una partita con due roster interi da 13, allargati come in NBA. Le nuove finestre FIBA hanno comportato l’allargamento della base di giocatori convocati, e nel biennio di qualificazione ai Mondiali Meo Sacchetti ha coinvolto, in azzurro tanti giocatori, in momenti diversi delle loro stagioni: dai 254 minuti di Luca Vitali ai 4 di Daniel Hackett, in tanti hanno dato il loro contributo, con valori diversi ma comunque da elogiare.

Luca Vitali 7 = in assoluto il più presente di tutti. I numeri non sono esaltanti (anzi), ma l’apporto in termini d’esperienza vale oltre il voto indicato.

Awudu Abass 7.5 = uno dei più positivi dell’intero processo di qualificazione, in cui si è messo in mostra come un 3&D (51.3% da 3 con oltre 3 tentativi di media a partita) che può stare a questi livelli.

Paul Biligha 6.5 = Apporto solido per il terzo dei “sempre presenti”, e dei tre è probabilmente il più sicuro di far parte dei 12 in Cina.

Ariel Filloy 6 = Non ha ripetuto le ottime prestazioni dell’Europeo 2017, ma si è sempre mostrato pronto quando chiamato anche se con l’avanzare dei mesi il suo ruolo è diminuito. 

Pietro Aradori 7 = capitano in pectore per le qualificazioni, uomo importante per il gruppo ma anche per il rendimento in campo, le sue fiammate hanno dato un apporto continuo.

Brian Sacchetti 7 = ritrovata la nazionale dopo otto anni, le sue qualificazioni saranno ricordate per quello che è il probabile tiro “qualificazione”: la tripla decisiva contro la Lituania.

Amedeo Della Valle 8 = indubbiamente il migliore (e non solo per cifre): le 8 triple contro la Polonia a Bologna sono record delle qualificazioni, ha confermato le ottime cose fatte vedere a Reggio in Eurocup.

Christian Burns 7.5 = quando chiamato in causa, alternandosi con Jeff Brooks nel ruolo di “passaportato”, ha mostrato l’ottimo rendimento fatto vedere nelle ultime stagioni in Europa.

Michele Vitali 6 = i 22 punti in Polonia sono career high in azzurro, e anche una prova per ritrovare spazio e fiducia dopo aver perso progressivamente un ruolo di primo piano nelle gerarchie di Sacchetti.

Alessandro Gentile 6.5 = tra il debutto contro la Romania a Torino e l’azzurro ritrovato un anno dopo sembra passato un secolo, ma in attacco il suo apporto l’ha sempre dato con continuità quando interpellato, riconquistando quell’azzurro perso.

Achille Polonara 6.5 = sei presenze e 12’ di media, resta in mente l’ottima prestazione contro la Lituania a Brescia che gli vale mezzo voto oltre la sufficienza.

Stefano Tonut 6 = ha mostrato tanta voglia a Danzica nella sconfitta con la Polonia, non ha poi avuto grande spazio o reso bene quando chiamato in corsa. Paga anche un ruolo affollato, probabilmente.

Davide Pascolo 6 = tre presenze, anche a causa di alcune noie fisiche e di caratteristiche che lo rendono poco adatto al basket di Sacchetti, ha comunque portato un buon contributo quando chiamato in causa.

Andrea Cinciarini 7 = leadership e grande attaccamento a quella maglia azzurra ritrovata dopo tempo, come testimoniato dal viaggio in solitaria per raggiungere il gruppo a Danzica a Dicembre.

Jeff Brooks 7.5 = nelle tre partite giocate ha portato quanto di buono mostrato in questa stagione con Milano, sui due lati del campo. DiVincenzo è un talento di livello, ma il numero 32 dell’Olimpia meriterebbe il Mondiale.

Nicolò Melli 6.5 = avrà molto più spazio in Cina, ovviamente, ma le due prove generali come “lungo principale” dell’Italia sacchettiana sono indubbiamente andate molto bene.

Gigi Datome 7 = le due partite disputate a settembre portano la sua firma, due successi che hanno rimesso a posto la situazione dopo le sconfitte di giugno. C’è anche la sua firma.

Fontecchio, Flaccadori, Ricci (3 presenze) = la guardia di Trento ha messo la sua firma con l’ottimo impatto contro l’Olanda a Treviso, poi si è visto poco nel resto delle qualificazioni (6), l’ala di Milano ha ben figurato nel rotondo successo in Romania, ma come Flaccadori fa più parte del futuro azzurro (6), il romano di Cremona è un po’ l’uomo del momento, tanta voglia di fare con Lituania e Ungheria nella serata della grande festa e la sensazione che possa giocarsi un posto Mondiale (6.5).

Crosariol, Tessitori (2 presenze) sv = hanno integrato il roster in due finestre della prima fase per portare centimetri sotto canestro, non interpellati poi nella fase decisiva delle qualificazioni.

Mannion, Moraschini, Gaspardo (1 presenza) = il nativo di Siena ha avuto un ottimo impatto e senza dubbio rappresenta il futuro (voto 6.5 d’incoraggiamento), il giocatore di Brindisi ha ritrovato l’azzurro in Lituania dopo anni come “premio” per l’ottima stagione (sv), l’oggi lungo di Reggio Emilia ha fatto una comparata contro l’Olanda a Treviso (sv).

Meo Sacchetti 9 = il vero fuoriclasse di questa Italia, o per usare la definizione datagli da Petrucci “Super”. Ha gestito con personalità, capacità e umiltà i momenti difficili (Groningen su tutti, oltre alle polemiche sui giocatori NBA), e la sensazione è quella di un gruppo che per lui darà tutto in Cina.