Gallinari esce dal contratto e pensa alla free agency: quale futuro?

Le news relative all'azzurro e alle sue possibili destinazioni in vista della prossima stagione
31.05.2017 18:41 di  Domenico Landolfo   vedi letture
Gallinari esce dal contratto e pensa alla free agency: quale futuro?

Avere 29 anni, essere un ottimo giocatore Nba, magari tendente all'infortunio, in un contesto che al momento non può vincere, non può certo bastare a un talento come Danilo Gallinari. La scelta, riportata nella notte dalle fonti americane, di non voler esercitare la player option che aveva per la prossima stagione, è in linea con le aspettative di chi ha fame di successi e voglia di competere ma dove? La free agency, che inizierà dal 1 luglio, non lo vede come unico pezzo pregiato sul piatto, perché giocatori come Griffin, Hayward e Millsap, nonché Paul George, al di là del talento a disposizione, hanno dalla loro a parità di eta maggiore esperienza di gare importanti, cosa che purtroppo è mancata - non certo per sua colpa - al talento azzurro.

Se le dichiarazioni del Gallo e quelle del Gm dei Nuggets Tim Connelly concordano sia per ciò che concerne l'affetto del giocatore per la città, per la volontà di rimanere nel progetto di rebuilding di Denver, la scelta di rifirmare per la franchigia del Colorado apparirebbe alquanto strana. Premesso che a 29 anni, al di là delle ambizioni di successo, c'è da considerare che il minimo per questa free agency è quello di firmare un pluriennale che si aggiri sui 20 milioni l'anno (o qualcosa di poco meno) perché potrebbe essere l'ultimo vero contratto nel meglio del suo talento e della sua carriera, la scelta di restare a Denver sarebbe problematica. Non è, ne a questo punto potrà essere, la prima punta della squadra, con Nurkic che nel suo terzo anno dovrà essere chiamato a dare quel quid pluris alla truppa, dunque se dover essere il secondo violino della squadra, perché restare in un gruppo che realisticamente, potrebbe a stento ottenere i playoff?

E se non fosse Denver quali le alternative? Il contratto non è da poco, le squadre con spazio nel salary cap non sono certo di prima fascia. Squadre come San Antonio, in procinto di rivoluzioni, non sono propense a prendere un giocatore di tale pedigree a quelle cifre, nonostante potrebbe far comodo al proprio sistema specie per quel tiro da tre che è stato marchio di fabbrica dell'azzurro e quelle mani da passatore che tanto piacciono a Popovich. Quali dunque le possibili alternative? La franchigia migliore sarebbe Boston, che ha spazio ma che proverà a concentrarsi su Hayward e George, considerando Gallinari un piano B. Altre possibilità sarebbero New Orleans, dove di fatto o partirebbe dalla panca o dovrebbe dividersi minuti con le superstar, oppure, ipotesi meno allettanti, Brooklyn e Philadelphia, con quest'ultima che con Saric Embiid Simmons è già ben coperta in quegli spot.

Le sorprese sono dietro l'angolo ma la vera possibilità da prendere in considerazione è quella di andare in un gruppo che gioca di sistema con cui Gallo possa integrarsi, non come punta di diamante ma come collante di sistema. Dal grande contratto derivano però grandi responsabilità, e quindi il salto di categoria dovrebbe arrivare anche nelle voci rimbalzi ed assist che non devono essere una "potenzialità" ma una certezza continua nei numeri. Solo così il futuro potrà essere vincente e radioso. Abbiamo per completezza fatto finta di ignorare due ipotesi, suggestive e intriganti, come Houston e Oklahoma City, solo perché non si rintraccia alcun interesse documentato. D'Antoni lo conosce bene e lo scelse, Sam Presti lo ammira, ma sarà in grado di far fare quel doveroso upgrade a due squadre della fascia media che aspirano a qualcosa di più?