Griffin placa gli animi: "I Pelicans non sono la squadra di Zion. Per ora..."

Il GM di New Orleans commenta la scelta al draft, gemma di un processo di ricostruzione tanto rapido quarto efficace: i Pelicans torneranno a volare presto?
22.06.2019 09:10 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Griffin placa gli animi: "I Pelicans non sono la squadra di Zion. Per ora..."

E' difficile stupirsi per la scelta di Zion Williamson, numero uno conclamata di questo draft forse da un anno a questa parte. Ciò non ha impedito allo champagne di essere stappato in Louisiana, a duemila km da New York, dove l'ex Duke, in lacrime, ringraziava la madre per l'approdo in NBA. 

In questo clima di festa, c'è chi tuttavia placa gli animi e fa da pompiere sulle fiamme dell'hype: il presidente David Griffin. “Questa è la squadra di Jrue Holiday” ci ha tenuto a specificare l'ex Cavs. “Zion deve ancora imparare come vincere ad alto livello. A un certo punto, se arriverà un momento in cui il testimone verrà passato di mano su chi dovrà trascinarsi alla vittoria, succederà. Ma non è questo il momento. Zion deve essere lasciato stare: non scrivete di lui come se fosse il salvatore di questa franchigia. Non lo è. Verrà qui per unirsi alla nostra famiglia”. 

Il processo di ricostruzione dei Pelicans, aldilà di Williamson, fa ben sperare. Grazie alle manovre in sede di draft, Griffin ha massimizzato il ritorno della trade per Anthony Davis ancora di più, ottenendo altre scelte al draft spese in profili interessanti come Hayes e Walker, ma quello che stupisce è la profondità del giovane nucleo dei Pelicans. Considerando l'estensione di Jahlil Okafor, gli arrivi di Ball, Ingram ed Hart, un leader ed all star borderline come Jrue Holiday, ma sopratutto l'essersi liberati del contrattone di Solomon Hill, i pelicans si ritrovano col roster quasi al completo, giovanissimo, e con quasi 31 milioni di spazio salariale. Difficile attirare una stella a caccia di titoli in una squadra così giovane e così "lavori in corso" come quella di Alvin Gentry, ma ciò non vieta ai tifosi dello Smoothie King Center di essere decisamente ottimisti per il futuro.