Houston, obiettivo Carmelo Anthony sempre più concreto

I texani stanno intensificando la corte al numero 7.
10.07.2018 08:45 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 214 volte
3 squadre in 3 anni per Melo?
3 squadre in 3 anni per Melo?

Un'altra stella potrebbe accasarsi in texas, al Toyota Center di Houston

Abbiamo già parlato di come infatti Carmelo Anthony, ai ferri corti con gli Oklahoma City Thunder, sia un obiettivo di mercato degli Houston Rockets. OKC ha intenzione, qualora non trovasse una trade per l'ex Knicks e Nuggets, ti tagliarlo, spalmando il suo ingaggio da 27 milioni in più anni grazie alla stretch provision, risparmiando nel frattempo una cifra vicina ai 100 milioni di dollari dalla Luxury Tax. In caso di taglio, il GM Daryl Morey è pronto a fare la sua mossa: Houston, dopo aver perso Trevor Ariza, ha salutato anche Luc Mbah a Moute, ritornato ai Los Angeles Clippers dopo un solo anno (firma un annuale a 4.3 milioni). Melo è un giocatore decisamente meno difensivo delle due ali sopra citate, ma il suo potenziale offensivo, nel sistema di Mike D'Antoni (con cui tuttavia non ebbe un rapporto idilliaco a New York), è assolutamente di casa: la scorsa stagione, decisamente negativa, ha comunque visto il record personale del numero 7 in quanto a triple segnate. Numero che potrebbe aumentare con gli assist dell'MVP James Harden e di Chris Paul: proprio CP3 è stato avvistato a bordocampo, durante la summer league, a parlare a lungo con la dirigenza dei Rockets (presente anche D'Antoni) ed il business manager di Anthony, Bay Frazier. Dopo Team USA, i due amici potrebbero riunirsi. 

A Houston potrebbero però avere un problema: il rinnovo di Clint Capela sta avendo diversi intoppi. Il Giocatore chiede un contratto con un salario vicino ai 20 milioni l'anno, simile a quello di giocatori del suo ruolo e di stesso livello, come Steven Adams e Rudy Gobert (o comunque superiore agli 80 milioni che Zach Lavine ha strappato ai Bulls); la società, che essendo in luxury tax è in modalità risparmio, dopo il rinnovo da 160 milioni a Chris Paul, ne offre circa 13 l'anno(simili a quelli offerti a Jusuf Nurkic da Portland), contando sulla possibilità di pareggiare ogni altra offerta (che tarda ad arrivare, vista la stretta del mercato dei lunghi). Una differenza complessiva da 30 milioni: decisamente troppi, che stanno deteriorando i rapporti tra giocatore, decisamente scontento della situazione, e team. Il rischio che Capela giochi a prezzo di saldo per un anno, accettando la qualifying offer da 3.4 milioni, per essere free agent senza restrizioni il prossimo anno, (e quindi libero di lasciare il texas) è reale.