Il gran gala NBA: tutti i premi individuali di stanotte, chi sarà l'MVP?

A stagione conclusa, e prima dei fuochi d'artificio della Free Agency, la lega assegnerà i premi individuali della scorsa stagione.
24.06.2019 09:32 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Il gran gala NBA: tutti i premi individuali di stanotte, chi sarà l'MVP?

Dopo aver celebrato il successo di squadra dei Toronto Raptors, la NBA celebra nel suo annuale gala i premi individuali della stagione appena conclusa. Riconoscimenti che segneranno le carriere dei giocatori, ed il futuro degli stessi. Il miglior giocatore, il miglior rookie, il miglior difensore, il miglior sesto uomo, il giocatore più migliorato, il miglior allenatore. Chi si porterà a casa gli ambiti riconoscimenti? 

Il premio più atteso è per l'MVP, e nonostante i finalisti siano tre, la corsa è esclusivamente tra Giannis Antetokounmpo e James Harden, con buona pace di Paul George. Il barba bisserà il successo del 2018, o il greco sarà il primo europeo dopo Dirk Nowitzki (ed il primo nella storia ad aver vinto anche il premio come più migliorato) ad alzare il riconoscimento? L'ala di Oklahoma City è candidata anche al premio di miglior difensore, ma oltre a dover combattere nuovamente con l'ellenico, avrà di fronte anche Rudy Gobert, che cerca il bis. Dopo un inizio stagione che lasciava pensare al trofeo di miglior matricola a Luka Doncic, le giocate pazzesche di Trae Young hanno rimesso in discussione il premio, mentre DeAndre Ayton è penalizzato dai pessimi risultati di squadra. Una corsa ancora più aperta si avrà nella categoria di giocatore più migliorato, con De'Aaron Fox, Pascal Siakam, e D'Angelo Russell tutti credibili candidati per la statuetta, anche se gli ultimi due possono vantare migliori risultati di squadra (titolo vinto, secondo posto ad Est) ed individuali (convocazione all'All Star Game).

Appare invece già segnata la corsa al miglior sesto uomo, con Lou Williams che si prepara al terzo trofeo in carriera, agganciando Jamal Crawford come migliore di sempre: numeri pazzeschi per il journeyman, che mettono in ombra le ottime stagioni del compagno Montrezl Harrell e Domantas Sabonis. Chiude il cerchio il premio per il miglior coach, dopo il bizzarro caso di Dwane Casey lo scorso anno, vincente ed esonerato: Budenholzer ha guidato i Bucks a 60 vittorie, Malone ha guidato i Nuggets senza una stella di altissimo livello al secondo posto ad Ovest, e Doc Rivers, senza un All Star e con una squadra in continua evoluzione durante l'anno ha conquistato i playoff e fatto sudare Golden State priva di infortuni gravi. Tre candidature solidissime, che vedranno solo un allenatore trionfare.