Nuovo spiffero dal mercato NBA: e se Irving andasse in direzione Los Angeles?

L'indiscrezione della notte che muove il mercato della Lega Americana, con i Clippers seriamente interessati alla point guard di Cleveland
 di Domenico Landolfo  articolo letto 360 volte
Nuovo spiffero dal mercato NBA: e se Irving andasse in direzione Los Angeles?

Dove potrebbe finire Kyrie Irving? Questa è una domanda che rimbalza di eco in eco alla ricerca di una risposta. Lui e Melo sono lo specchio della stessa medaglia, di due separati in casa che han voglia di fare i bagagli, cambiare aria, andare lì dove possano essere protagonisti e felici. Proprio il giocatore di Cleveland nella notte è stato oggetto di qualche chiacchiera indiscreta riportata da Patreon.com e che in un amen ha fatto il giro dei principali siti operativi sull’argomento. Tra le mete preferite ci sarebbe Los Angeles.

Ora, per Irving tornare in California, un luogo in cui a suo dire si è trovato benissimo nelle sue preparazioni maniacali, nei suoi off season, sarebbe davvero importante, perché quello che sembra essere stato minato nell’Ohio non è tanto il talento cristallino della point guard, quanto invece la sua serenità mentale che è il discrimine tra tanti bravi giocatori e i campioni veri. Forse l’ombra di Lebron potrebbe aspettare a coprirlo per un po’.

Curioso che la voce sul piatto riporti di un interesse verso i Clippers e non verso i Lakers, che tra Lonzo e la miriade di acquisti, anche minori, degli ultimi giorni, han già finito i posti a disposizione. Questo perché la squadra di Doc Rivers non sarebbe certo il contesto vincente in cui lui potrebbe ritornare a fare il protagonista vero, ma anche e soprattutto alla luce del pacchetto giocatori già arrivato all’ombra delle palme nella città degli angeli, con Holiday e soci che han mosso i loro passi da Houston, più Teodosic e Gallinari che sono giunti dalla free agency.

Ora, a ben vedere la squadra che ne uscirebbe sarebbe quella di superstar assolute, avrebbe una profondità sul fronte esterni inarrivabile, ma da un altro punto di vista sarebbe assurdo avere tre play a gestire il gioco così opposti tra loro, con Holiday che predilige la difesa, Teodosic gli assist mentre a Irving piacciono i tiri, magari anche quelli difficili quando la partita conta. Non sarebbe scontato che bisognerebbe liberare qualche spazio prima di poterci pensare.

Chissà se non la stessa Cleveland (anche se il buon Lebron ancora non ha detto nulla sull’argomento) non abbia già sotto il tavolo la proposta giusta che accontenterebbe le parti e garantirebbe ai Cavs un backup o comunque un completamento che ad oggi potrebbe essere più che necessario, mentre ai Clippers una superstar di livello assoluto per avere un considerevole upgrade nella polveriera che saranno i playoff a Ovest.

Los Angeles è la città dei miracoli in celluloide, di quelli in cui Jerry West ha fatto faville ed in cui quando ai Lakers serviva spazio salariale per Kobe e Shaq si sono mossi mari e monti, affinchè questo accadesse: siamo davanti ad una nuova rivoluzione in atto? La risposta non dovrebbe tardare di tanto…