Wendell Carter, la nuova speranza dei Bulls: appunti di Summer League

La scelta numero 9 dei Chicago Bulls mostra una maturità inaspettata
13.07.2018 08:08 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 192 volte
Wendell Carter, la nuova speranza dei Bulls: appunti di Summer League

In un draft pieno di lunghi come quello del 2018, il nome di Wendell Carter è passato un po’ in sordina, tra i discorsi sui muscoli di Ayton, il talento di Bagley, la duttilità di Jackson ed il fisico di Bamba. 

Carter non eccelle come i suoi colleghi in queste categorie, ma è presente in tutte, e grazie ad una maturità cestistica fuori dal comune per un veterano, figuriamoci un 19enne, sta guadagnando maggiore considerazione. 

Attualmente, è il miglior lungo per media punti di questa Summer League: 16.8 punti, con 7.8 rimbalzi e 6 assist di media. Cifre notevoli, dovute alla sua versatilità offensiva: canestri in post da lungo consumato, 1vs1 faccia al canestro, ed una padronanza totale delle situazioni offensive da bloccante, con la capacità di rollare, andare in Pop, o con ottime doti da passatore per i tiratori liberi. 

Desta meno sorpresa, poiché già risaputo dagli scout e dai fan, il suo rendimento difensivo: rim-protector di prima categoria, con 2.8 stoppate a partita, Carter ha dimostrato la capacità di cambiare su ogni giocatore, tenendo egregiamente ogni mismatch sugli esterni più rapidi di lui. Il tutto con estrema consapevolezza tattica e disciplina. 

I Chicago Bulls, altra squadra invischiata nella ricostruzione, continuano a sperare in un futuro competitivo, e con Carter e Markkanen, potrebbe esserci già una ottima base sotto il canestro dello United Center.