Con Burns c'è un altro volto noto a Messina. E parla Moraschini

L’assoluzione del lungo regala a Messina un altro giocatore già avuto ai tempi della nazionale. E parla l’ex Brindisi, tra passato e futuro.
19.07.2019 08:30 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Con Burns c'è un altro volto noto a Messina. E parla Moraschini

Per l’Olimpia Milano oggi è il giorno del futuro in Eurolega, con l’annuncio del calendario (che seguiremo in diretta su Basketissimo), ma anche il giorno dopo l’assoluzione con formula piena dall’accusa di doping per Christian Burns. All’annuncio del verdetto del Tribunale Nazionale Antidoping hanno poi fatto seguito le parole di Christos Stavropoulos, che ha confermato il lungo in maglia Olimpia, allontanando quindi l’ipotesi dell’arrivo di Paul Biligha.

La conferma del lungo ex Cantù offre quindi a Ettore Messina la possibilità di lavorare con un altro giocatore già avuto nel corso del biennio azzurro: fu proprio il nuovo coach Olimpia a fare debuttare Burns in Nazionale, puntando su di lui per l’Europeo 2017. A differenza di due altri “volti noti” all’ex assistente Spurs (Cinciarini e Della Valle), Burns -a meno di una assai improbabile chiamata in Nazionale- prenderà parte alla preparazione per la prossima stagione sin dal raduno del 22 agosto, diventando (insieme a Vlado Micov) un punto di riferimento importante per un gruppo chiamato ad assimilare i dettami tecnico-tattici del nuovo allenatore.

Non dovrebbe fare parte della preparazione biancorossa Riccardo Moraschini, che ha buone chances di vivere una lunga estate azzurra dopo il raduno di lunedì a Milano: il nativo di Cento ha rilasciato a Olimpia Milano TV le prime parole da biancorosso, spaziando dal passato (“L’infortunio di Trento mi ha fatto prendere una strada più complicata, sono tornato in A2, ma ho recuperato bene, ho giocato tanto e ritrovato la fiducia che avevo costruito a Trento. Mantova mi ha permesso di rimettermi sulla strada giusta, dopo Brindisi mi ha dato una grande occasione che ho saputo sfruttare. È andato tutto bene. Il percorso mi soddisfa”) alla stagione con Brindisi (“A Brindisi ho cominciato facendo il cambio della guardia e dell’ala e ho finito come playmaker titolare. Questo è un po’ il mio punto di forza, soprattutto in difesa posso marcare dall’1 al 3 e anche il 4 in alcune situazioni tattiche. Avevo un ruolo importante e questo mi ha dato sicurezza nelle mie qualità. Ho tirato con fiducia, ma ci ho anche lavorato tanto in estate. Sentire fiducia attorno mi ha permesso di diventare il giocatore che sono adesso”) per poi arrivare all’arrivo a Milano.

È un passo molto importante per me: negli ultimi anni ho avuto tanti alti e bassi. Arrivare in una grande squadra, partecipare all’EuroLeague, che è il top in Europa, è una cosa che ancora non ho realizzato. Vengo da una stagione bellissima ma ora ce ne sarà un’altra ancora più importante” ha detto commentando lo sbarco in biancorosso “per me e per Milano. Conosco il mio ruolo e ci sono gerarchie giuste. Io ho fatto un passo importante, ma giocare in una squadra come Milano, al massimo livello, ti permette di migliorare ancora. Il mio ruolo non sarà lo stesso, è inevitabile, ma qui l’importante è vincere e io farò quello che serve, seguirò il Coach, seguirò i compagni, per fare quello che occorre fare per aiutare la squadra”.