L'Olimpia vola a Istanbul, Messina: "Cercare di giocarla fino alla fine"

Milano sul campo del Fenerbahce va a caccia del riscatto, anche per fare un passo in più verso i playoff. Sempre assenti Brooks e Moraschini.
23.01.2020 19:05 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
L'Olimpia vola a Istanbul, Messina: "Cercare di giocarla fino alla fine"

Dopo una settimana, l’Olimpia torna a Istanbul, questa volta per affrontare il Fenerbahce (venerdì 24 gennaio, alle 18.45 italiane). In termini di classifica, può essere considerato uno scontro diretto per l’accesso ai playoff, in una corsa che coinvolge comunque tante squadre. Il Fenerbahce – cinque Final Four consecutive – ha vinto tre gare di fila prima di perdere in casa contro il Barcellona la settimana scorsa e ha risposto ai problemi di infortuni firmando prima Malcolm Thomas (centro, lo scorso anno al Khimki) e poi James Nunnally. Adesso ha un roster di 18 giocatori. Nell’ultimo turno l’unico assente per infortunio era Ahmet Duverioglu, ma nel ruolo di centro aveva oltre a Thomas, anche Lauvergne e il rientrato Jan Vesely, MVP della stagione passata.

L’OLIMPIA – Gioca la terza gara in trasferta consecutiva, dopo le due di Istanbul/Efes e Tel Aviv della scorsa settimana. Dopo la gara con il Fenerbahce, ne giocherà due in casa, con Alba e Bayern, tre delle prossime quattro inclusa la partita interna con il Khimki dopo la pausa per le coppe nazionali. A Istanbul – ultima vittoria nel 2014 -, l’Olimpia sarà ovviamente priva di Riccardo Moraschini e Jeff Brooks.

COACH ETTORE MESSINA – “Giochiamo contro una squadra il cui valore non è rispecchiato dalla classifica, per tutta una serie di infortuni che hanno colpito il Fenerbahce nella prima parte della stagione. Troveremo una squadra arrabbiata per la sconfitta subita contro il Barcellona, molto fisica e molto aggressiva mentalmente, soprattutto perché giocherà in casa. Pazienza, buone percentuali di tiro e difesa per 40 minuti saranno fondamentali, come sempre quando si gioca in trasferta. Apparentemente si tratta di un’altra gara proibitiva, che cercheremo di giocare in modo competitivo fino alla fine come è stato anche a Tel Aviv”.

LA GARA DI ANDATA – Con un parziale di 14-0 nel primo periodo, l’Olimpia ha spaccato subito la partita, guidandola anche con 17 punti di scarto. Il Fenerbahce non si è mai avvicinata a meno di sette punti. Decisivo Sergio Rodriguez con 22 punti e cinque assist, Arturas Gudaitis ne ha segnati 17, Amedeo Della Valle ne ha firmati 15 generando il break iniziale. L’Olimpia ha tenuto il Fenerbahce a 29 punti nel primo tempo.

L’AVVERSARIA – Kostas Sloukas è il giocatore più in forma del Fenerbahce: nelle ultime quattro gare, ha segnato 12.8 punti con 9.8 assist e ha guidato la squadra alla vittoria tre volte oltre ad avere il 95.4% nei tiri liberi. Il top scorer della squadra resta Nando De Colo, 18.8 di media, quarto assoluto, 96.9% dalla lunetta, uno dei due MVP della squadra di Obradovic. L’altro è Jan Vesely, che ha avuto una stagione tormentata dagli infortuni, ma è rientrato per aiutare la squadra a risolvere il problema rimbalzi. Il Fenerbahce è ultimo nei rimbalzi catturati e concede oltre 11 rimbalzi offensivi a partita. In compenso nelle ultime quattro ha subito meno di 70 punti di media ritrovando la sua difesa storicamente di granito. Il Fenerbahce è profondissimo: dopo gli innesti di Malcolm Thomas e James Nunnally e il rientro di alcuni infortunati, può effettivamente ruotare 12 uomini. Melih Mahmutoglu sta tirando con il 51.7% da tre, ma è solo uno dei tanti specialisti della squadra: ad esempio Gigi Datome ha il 44.4% dall’arco e lo stesso Sloukas ha il 41.7%.

I PRECEDENTI VS. FENERBAHCE – Nei 17 precedenti, il Fenerbahce guida 11-6. Le due squadre si sono affrontate nel 1996/97, primo turno di EuroLeague con doppia vittoria dell’Olimpia. Nel 2011/12 si sono ritrovate, ancora nelle Top 16, e il Fenerbahce ha vinto a Istanbul 65-63 ma perso a Milano 85-72 (27 punti di Malik Hairston). Nel 2013/14, l’Olimpia ha vinto a Milano 90-85 (17 di Daniel Hackett) e poi si è ripetuta a Istanbul 82-73 con 16 punti di David Moss e 13 di Alessandro Gentile. Il Fenerbahce ha poi vinto dieci partite consecutive tra le due squadre, quattro nella stagione 2014/15, prima di perdere la partita di andata quest’anno a Milano 87-74. In quella partita ci sono stati 22 punti di Sergio Rodriguez, 17 di Arturas Gudaitis e 15 di Amedeo Della Valle.

LA FENERBAHCE CONNECTION – L’unico ex è James Nunnally che lo scorso anno ha giocato 10 partite di EuroLeague a Milano con 14.1 punti per gara. Sergio Rodriguez e Nando De Colo hanno giocato per due anni assieme al CSKA Mosca, vincendo l’EuroLeague l’anno passato. Nella prima stagione a Mosca con loro c’era anche Leo Westermann. Nemanja Nedovic ha giocato le Olimpiadi di Rio 2016 e gli Europei 2017 con Nikola Kalinic nella Nazionale serba. Il general manager del Fenerbahce, Maurizio Gherardini ha lavorato con Ettore Messina a Treviso. Messina ha allenato Luigi Datome in Nazionale, dove lo stesso Datome ha avuto tra i compagni di squadra all’ultimo Mondiale anche Amedeo Della Valle, Paul Biligha e Jeff Brooks. Datome ha giocato in Nazionale anche con Andrea Cinciarini e Chris Burns. Ettore Messina, nel 2017/18, da assistente a San Antonio ha avuto alle sue dipendenze Joffrey Lauvergne. Cinciarini proprio contro il Fenerbahce ha fatto il suo record di assist in EuroLeague con sette; Nemanja Nedovic a Istanbul (ma giocava a Malaga) ha stabilito il suo record di punti in EuroLeague con 31.

LA OBRADOVIC CONNECTION – Zeliko Obradovic, nove volte vincitore dell’EuroLeague, ha vinto il trofeo con cinque squadre diverse: Partizan, Joventut Badalona, Real Madrid, Panathinaikos (cinque volte) e Fenerbahce. Solo a Treviso non ha vinto l’EuroLeague ma ha vinto l’Eurocup e portato la Benetton alle Final Four del 1998. Il primo trionfo europeo di Obradovic avvenne nel 1992 a Istanbul battendo in semifinale proprio l’Olimpia e poi vincendo la finale con uno storico canestro sulla sirena di Sasha Djordjevic che a fine stagione venne a giocare a Milano. Era il suo primo anno da capoallenatore. L’Olimpia era allenata da Mike D’Antoni, per il secondo anno, e la star era Darryl Dawkins. Obradovic e Ettore Messina hanno vinto l’EuroLeague 13 volte totali in 27 anni.

ATTENTI A… – Nando De Colo è il quarto realizzatore di EuroLeague con 18.8 punti di media, ed è anche quinto nella valutazione. Kostas Sloukas è secondo negli assist con 6.9 a partita. Melih Mahmutoglu ha il 51.7% da tre, quarto assoluto. Sloukas viene da nove prove consecutive in doppia cifra e ha una striscia aperta di 42 tiri liberi consecutivamente a segno. De Colo è andato in doppia cifra in 18 delle ultime 19 gare e Nikola Kalinic ha segnato tutti gli ultimi 23 tiri liberi.

GLI ARBITRI – Christos Christodoulou (Grecia), Carlos Peruga (Spagna), Saso Petek (Slovenia).

LE STOPPATE DI BILIGHA – Le quattro stoppate di Paul Biligha a Tel Aviv sono il suo record carriera, ma anche la seconda prestazione di sempre per un giocatore dlel’Olimpia in EuroLeague. Il primato appartiene a Gani Lawal (5 ad Atene contro l’Olympiacos nel 2014). A quota 4 prima di Biligha erano arrivati anche Ansu Sesay (2007/08 contro il Cibona), Arturas Gudaitis (2017/18 contro il Real Madrid), Kaleb Tarczewski (2018/19 contro il Maccabi) e Jeff Brooks (2019/20 contro l’Efes). Con 11 stoppate in 11 apparizioni, Biligha è anche terzo assoluto nella classifica delle stoppate con 1.00 di media, alle spalle di Walter Tavares e Jordan Mickey, ambedue del Real Madrid, a pari merito con Ismael Bako dell’Asvel Villeurbanne.

LA SCALATA DI VLADO ALLE 300 TRIPLE – Micov è diventato il 18° di sempre per triple a segno in EuroLeague con 293.  Ha scavalcato David Blu. 11 triple più avanti, a quota 304, c’è un altro ex Olimpia, Antonis Fotsis.

LE TRIPLE DEL CHACHO – Sergio Rodriguez è settimo di sempre per numero di triple messe a segno in carriera. Rodriguez dei primi sette in classifica è colui con la percentuale di realizzazione migliore, unico oltre il 40%. El Chacho è a due triple di distanza dal sesto posto di Gianluca Basile.

RODRIGUEZ ASSALTO A MARCUS BROWN – Sergio Rodriguez ha segnato 2689 punti nella sua carriera di EuroLeague e si trova quindi a 50 punti di distanza dai 2739 di Marcus Brown che è 10° assoluto.

I RIMBALZI DI GUDA – Arturas Gudaitis è a meno 14 rimbalzi dai 500 in carriera, ma anche a meno uno dai 200 rimbalzi offensivi.

NEDOVIC DALLA LINEA – Nemanja Nedovic cavalca una striscia aperta di 16 tiri liberi consecutivamente a segno in gare di EuroLeague.