L’Olimpia europea si ferma ancora: al Pireo è dominio Olympiacos

I biancorossi pagano una partita piuttosto incolore in attacco e in difesa, e nella ripresa è un assolo dei greci che centrano il successo numero 5.
29.11.2019 22:19 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
L’Olimpia europea si ferma ancora: al Pireo è dominio Olympiacos

È notte fonda al Pireo: l’Olympiacos impartisce una dura lezione all’AX Armani Exchange Milano, imponendosi per 91-70 al termine di una partita ‘spaccata’ con un terzo periodo da 31 punti, contro un’Olimpia alla peggiore prestazione stagionale. Un passo falso che fa un po’ di male, perché la squadra di Kezmura non era affatto partita in modo brillante; quella di Messina, però, attacca in maniera poco fluida e convinta (8 assist su 25 canestri con ben 13 palle perse), mostra un nervosismo discutibile (ben 27 falli commessi) e paga dazio. Dal punto di vista statistico, in doppia cifra finiscono solo Rodriguez, a quota 14,  Nedovic (12) e Micov (11). In casa Olympiacos, ottima prestazione per Papanikolaou, Milutinov e l’eterno Spanoulis.

Con Burns escluso per turnover, Messina opta per un quintetto ‘classico’ in Eurolega, con Rodriguez-Roll-Micov-Scola-Tarczewski. È lo spagnolo a sbloccare dopo 3’ la squadra di Messina, dopo un buon avvio dei padroni di casa con Papanikolaou ispirato (7 dei primi 9 punti dei suoi). Milano reagisce con le iniziative di Micov e Scola, e le triple di Mack e Nedovic regalano il +4 dopo 10’. Vezenkov e Paul sbloccano il Pireo dall’arco per l’aggancio a quota 21, e il quarto prosegue colpo su colpo con l’Olimpia però spesso avanti nel punteggio. Una nuova fiammata di Papanikolaou permette però il ritorno dell’Olympiacos, che chiude avanti di 3 all’intervallo lungo, approfittando delle tante palle perse e dei tanti falli milanesi nel primo tempo (rispettivamente 8 e 14).

I problemi per i biancorossi continuano in avvio di ripresa, con l’Olympiacos che arriva a +10 con le triple di Papanikolaou, Koniaris e Spanoulis. Milano non esiste in attacco, e sebbene l’Olympiacos perda smalto il vantaggio si tiene su una soglia di sicurezza: i liberi di Spanoulis valgono il +14. Una piccola scossa firmata Rodriguez e Micov serve a poco: al 30’ il punteggio recita 71-53 per i padroni di casa, con Milano che concede ben 31 punti nel terzo periodo, e l’ultimo quarto diventa un lento garbage time.