Uno sguardo all’Olimpia che verrà/1. Il nuovo trio in cabina di regia

Un’analisi, ruolo per ruolo, della nuova Olimpia Milano. Prima puntata con il ruolo più rivoluzionato, quello delle pointguard.
05.08.2019 09:11 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Uno sguardo all’Olimpia che verrà/1. Il nuovo trio in cabina di regia

È indubbiamente il ruolo più rivoluzionato della prima Olimpia Milano di Ettore Messina. Con ben due giocatori nuovi su tre, infatti, dovrebbe passare dal playmaking biancorosso una costruzione del gioco nuova e diversa rispetto all’era di Simone Pianigiani. Tre giocatori che per motivi diversi saranno tre leader più che tecnici della nuova Olimpia, e a cui sarà chiesto molto.

In primo luogo, soprattutto in Europa, al Chacho Sergio Rodriguez. L’ex Real e CSKA è indubbiamente la ciliegina sulla torta dell’estate biancorossa, e il suo arrivo ha acceso l’entusiasmo dei tifosi, essendo un campione d’Europa in carica che ha deciso di legarsi a medio termine (tre anni) alla causa dell’Olimpia. Come le qualità offensive di Rodriguez sono indiscutibili (oltre che di leadership nei momenti decisivi), un altro discorso è quello riguardante la metà campo difensiva, dove il Chacho nei suoi 20-25’ medi sul parquet (potrebbero essere anche meno, di media, in Serie A) potrebbe essere affiancato molto spesso da uno dei due nuovi compagni in cabina di regia.

Il primo è il nome su cui c’è forse più curiosità: Shelvin Mack non è “il nuovo Mike James”, ma il timing del suo arrivo porterà senz’altro molti tifosi a paragonare le prestazioni dell’uno e dell’altro. L’ex NBA è un giocatore più versatile in difesa e equilibratore in attacco, e in maglia Olimpia gli sarà probabilmente richiesto un tipo di lavoro a cui non è abituato dai tempi di quella Butler guidata a due Final Four NCAA consecutive da protagonista. Con l’eccezione di una breve parentesi a Utah tre anni fa, infatti, è dai tempi del college che Mack non gioca 25’ di media a partita, pur in una carriera NBA dove ha recitato solidamente il ruolo di back-up per quasi 500 partite tra regular season e playoff.

In un reparto nuovo, la continuità sarà fornita da capitan Andrea Cinciarini. Confermatissimo, con tanto di rinnovo triennale (contatto che quindi va di pari passo con quello di Rodriguez, mentre Mack si è legato a Milano con un biennale), il Cincia dovrebbe continuare ad avere molto più spazio in Italia, con una stagione più lunga, che in Europa, dove comunque potrebbe ritagliarsi qualche minuto in occasioni speciali. Con l’incognita legata al suo arrivo in gruppo, visto l’impegno in Nazionale, il ruolo del capitano sarà fondamentale dentro e fuori dal campo: la conoscenza pregressa con Ettore Messina, in tal senso, è fattore sicuramente rassicurante.