Colangelo sfida il mondo: "Provate a raggiungere il nostro livello"

Le parole del presidente di Usa Basketball hanno fatto discutere.
24.08.2016 08:31 di Luca Servadei Twitter:    Vedi letture
Team Usa
Team Usa

Le Olimpaidi di Rio de Janeiro hanno seguito il copione che tutti si immaginavano ben prima della palla a due: Team Usa, seppur in una versione riveduta e corretta e che non può essere definita 'Dream', ha vinto a mani basse la medaglia d'oro olimpica, con buona pace di tutti i detrattori. Nel corso della manifestazione gli Usa non sono mai stati bellissimi, esaltanti, super convincenti, assolutamente dominanti, eppure, come sempre, quando il gioco si fa duro, nessuno è più 'duro' della stelle della NBA e la finale a senso unico contro la Serbia, non certo un signor nessuno, ne è la prova lampante. Il dominio statunitense va oltre i numeri, oltre le 88 vittorie ed una sola sconfitta, oltre le tre Olimpiadi vinte consecutive ed i due titoli mondiali. Bisogna fare riferimento ad un livello di pallacanestro, di organizzazione e di programmazione che coinvolge tutto il movimento semplicemente inarrivabile per qualsiasi altra nazione, nonostante, va detto, negli anni in molti abbiano provato ad imitare il perfetto (ma ancora perfettibile) modello a stelle e strisce.

Ed un invito alle contenders di Team Usa ad innalzare ancora il proprio livello sotto ogni profilo per provare a competere ad armi pari con i mostri sacri del basket mondiale arriva anche da Jerry Colangelo, il presidente di USA Basketball. "Io sono per alzare l'asticella del basket mondiale. Io tifo perché ci sia più interesse per la pallacanestro. Io vivo per il basket. Io adoro il gioco, Il basket è il secondo sport più popolare al mondo. Ora vorrei che anche negli altri continenti migliorino e siano più competitivi", le sue condivisibili parole. "Non chiederò scusa a nessuno per il nostro dominio. Uno degli arbitri dopo la vittoria contro la Serbia ha detto: 'la prossima volta dovreste giocare in quattro'. Io gli ho risposto: 'no forse le altre squadre dovrebbero migliorare per competere con noi'".
"Alcuni programmi - ha proseguito Colangelo - stanno crescendo mentre altri stanno calando. Per il bene della pallacanestro la cosa migliore è avere competizione in tutto il mondo. Noi, dal canto nostro, continueremo a fare quello che stiamo facendo per restare al top".