La strapotenza fisica degli USA schiaccia la Spagna, è ancora finale

Team USA non gioca una partita brillantissima, ma con l'applicazione sotto le plance controlla il match.
19.08.2016 22:12 di Simone Mazzola Twitter:    Vedi letture
La strapotenza fisica degli USA schiaccia la Spagna, è ancora finale

Team USA è dove si auspicava dovesse essere, ovvero in finale. Un dominio imbarazzante a livello fisico e a rimbalzo permette loro di rimediare a una serata al tiro non necessariamente entusiasmante. Nel primo tempo un super Thompson e nel secondo un immanente Jordan sono gli artefici dell' 82-76 con cui gli uomini di coach K timbrano il cartellino per la finale.

Nei primi possessi si segna poco, poi è Durant ad aprire le danze con cinque punti, seguiti dalla tripla di Thompson che sigla il primo parziale statunitense. La Spagna fatica in attacco fino a che non comincia ad appoggiare la palla in post da Gasol (12 dei 17 spagnoli del primo quarto) che fa ammattire prima Jordan, poi Cousins chiudendo lo show con la tripla. Lo strapotere fisico di Team USA però è evidente sotto le plance con 17-7 di parziale nei rimbalzi con ben sette catturati sotto il tabellone avversario. Lowry dà impatto dalla panchina con cinque punti e Team USA chiude 26-17 i primi dieci minuti.
Nel secondo quarto è la Spagna a partire meglio e ricucire il gap molto presto, ma i veri protgonisti sono gli arbitri che assestano l’enormità di cinque tecnici nel primo tempo, facendo innervosire il match e togliendo man mano i protagonisti con Durant a quota tre e Mirotic a quattro. I continui spezzettamenti non aiutano il gioco, Anthony è fuori ritmo per i suoi, mentre Fernandez con una gran tripla porta i suoi a un possesso di distanza, prima che il sontuoso Thompson del primo tempo (17 punti con 6-10 nei primi venti minuti) con una tripla non chiuda il tempo regalando il 45-39 della pausa lunga.

Il terzo quarto è un tira e molla nel punteggio, con Team Usa che parte forte e un gioco da tre punti di Anthony regala la doppia cifra di vantaggio. Gasol e Lull non ci stanno e ricuciono al -5, ma ancora gli statunitensi con l’attività fisica sopra il ferro di un ottimo Jordan provano di nuovo la fuga. Gasol in difesa non è esattamente un punto forte, ma in attacco e a rimbalzo offensivo domina, tenendo lì i suoi, ma in chiusura di terzo quarto una tripla di Durant e la schiacciata sulla sirena proprio di Jordan imbeccato da Thompson, fissano il risultato sul 68-57 con dieci minuti ancora da giocare.
La Spagna allenta chiaramente le maglie difensive concedendo a Lowry due penetrazioni troppo facile e con tanti piccoli in campo, gli esterni degli States banchettano a rimbalzo facendo anche +15. Navarro con una tripla prova a suonare la carica, Mirotic segna un paio di canestri, ma Team Usa è sempre in controllo intorno alla doppia cifra di vantaggio. Le ultime speranze spagnole si spengono su una tripla in transizione di Rodriguez che avrebbe regalato il -6 con 2.38' da giocare. A mettere la parola fine, oltre alle tonnellate di rimbalzi offensivi, è il canestro in floater di Durant per il +11 che manda gli USA in finale.