Gazzetta: "Una mazzata da tre punti, Milano tira malissimo"

La rassegna stampa di Venerdì, 21 Febbraio, tra la sconfitta di Milano col Khimki e la vittoria della nazionale a Napoli contro la Russia
21.02.2020 11:36 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Gazzetta: "Una mazzata da tre punti, Milano tira malissimo"

Sui giornali si parla del doppio scontro tra Italia e Russia: da una parte l'Eurolega, dall'altra le nazionali. 

Sulla sconfitta di Milano contro il Khimki, così la Gazzetta dello Sport: "Sfumata la Coppa Italia, adesso anche il playoff di Eurolega rischia di diventare un concetto puramente teorico. Milano infila la sesta sconfitta nelle ultime sette gare, piegata stavolta dal Khimki di un travolgente Jerebko. L'ex Celtics domina in ogni dove (16 punti e 12 rimbalzi), battibecca col pubblico e alla fine alza pure una sciarpa di Biella (sua ex squadra) mentre imbocca il tunnel. Un po' di cabaret, forse troppo, ma i problemi di Milano sono ben altri. Sedici uomini compongono la truppa di Messina, quelh spendibili in questo palcoscenico sono però ben pochi. Micov e Rodriguez, finché reggono nei quintetti atipici. Poi anche loro contribuiscono a gonfiare l'abisso offensivo in cui l'Olimpia è da tempo precipitata. «Il nostro attacco non è di livello, siamo sfiduciati - spiega Messina -. Il primo responsabile sono io, devo trovare il modo per uscirne: se ce la farò, bene, altrimenti a fine anno ne parleremo. Ora dobbiamo allenarci e arrabbiarci, anche perché, a scanso di equivoci, questi siamo e saremo fino alla fine. Non arriverà nessuno. Ma l'arrendevolezza che ho visto a un certo punto non ci fa onore. Sonrattutto nei confronti dei tifosi e del club». 

Su Tuttosport, invece, Piero Guerrini parla così della vittoria degli Azzurri: "Al ballo dei debuttanti Italia Futura si presenta con la faccia giusta, più voglia entusiasmo. Certo, ci mette anche un po' di confusione, ma l'emozione passa presto, o meglio prende il sopravento l'energia. E così una Russia sbiadita si arrende a una squadra già qualificata, ma che si presentava in versione giovane. E questo è bastato. Dopo un inizio un po' ingessato, ci pensa Giampaolo Ricci, uno dei più esperti a trascinare. E gli danno una mano Amedeo Tessitori, il centro reduce dai Mondiali in Cina e Simone Fontecchio. e II gruppo li segue, si sblocca, a tratti si esalta .Nella squadra del et Sacchetti, dopo il forfeit di Tote (colpo all'occhio), erano cinque gli esordienti. E tutti ci hanno provato. Forse il meno brillante è stato Nicola Ake-le. Di sicuro il più tosto Marco Spissu, play titolare di Sassari che arriva a chiudere con 10 punti e 10 assist. E bene ha fatto l'altro playmaker Ruzzier Certo l'Italia perde tanti, troppi palloni, ma ci mette energia, rispetta l'avversario, lotta a rimbalzo dove avrebbe stazza e peso inferiori. La Russia di Ba-zarevich è irretita e così si può guardare il passare della storia. Perché presto debuttato i millennials. Giordano Bortolani, classe 2000 che cresce a Biella su mandato di Milano, commette subito un paio di erro-ri difensivi, resta in campo 3. Meglio Matteo Spagnolo, 17 anni appena compiuti nella cantera del Real Madrid. E la storia, appimto passa al minuto 29'57" Ricevuta palla, una finta di tiro, peneùazione verso destra e palombella (sarebbe teardrop in gergo, ma suvvia siamo a Napoli), con fallo subito e successivo libero realizzato: i primi 3 punti di una prevedibile lunga carriera azzurra, se il ragazzo continuerà a lavorare su un talento scinrilante. A fine gara ci mette del suo anche Bortolani con una tripla dall'angolo e tempi di rilascio infinitesimali. La Russia che era andata a più 7 si spegne presto, Italia futura segna con alte percentuali da rie. Gli azzimi allungano nel secondo periodo (41 -33), dilagano nella ripresa: 46-33, poi 62.51 per l'Italia che coire. Fino all'apoteosi con sigla finale di Bortolani. Piano con l'enmsiasmo, ma una ventata di freschezza è utilissima. Sacchetti è contento : «Volevo vedere la faccia tosta, il modo di stare in campo, di questi giocatori. Hanno dimostrato tanto. Una partita non è niente, non facciamo voli pindarici. Ma hanno dimostrato di avere personalità. È importante»"