Teodosic: "Qui per vincere, grazie a Djordjevic". Avrà il numero 44

Il fuoriclasse serbo davanti ai giornalisti e tifosi: riferimenti al passato, assicurazioni sulla sua salute, e tanta voglia di derby
17.07.2019 16:13 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Teodosic: "Qui per vincere, grazie a Djordjevic". Avrà il numero 44

Si è svolta oggi, nella palestra Porelli, dopo la presentazione della campagna abbonamenti della Virtus Bologna, la conferenza stampa di presentazione di Milos Teodosic. L'ex CSKA e Clippers, davanti a media e 500 tifosi (molti di più invece quelli rimasti fuori), ha parlato della sua condizione, dei suoi obiettivi, e cosa l'ha spinto a firmare per le Vu nere. 

In apertura, il playmaker serbo dimostra di conoscere alla perfezione la sua nuova realtà: “Bologna è la città del basket, ha una grande storia, e non ho avuto bisogno di tanto tempo per scegliere. Ho parlato con il coach, e mi ha convinto senza ulteriori indugi. Per cui sono contento di essere qui e migliorare questa storia. Ricordo giocatori che hanno dominato in Europa come Danilovic, Savic, Nesterovic e Jaric, oltre a Ginobili. La prima Final Four che ho visto è di quella Kinder, ma questo è il passato. Ora voglio cercare di riportare la Virtus in alto, appunto perché ha un passato importante”.
Per Milos non è importante la rinuncia all'Eurolega, vista la sua voglia di conquistarla sul campo con i felsinei (e che si vocifera porterebbe nelle sue tasche un bonus sostanzioso), ed è convinto di potercela fare, con la vittoria della Eurocup alla portata. Archiviati i guai fisici (e mentali, visto il lungo stop), come confermato dal AD Baraldi (ha fatto non dieci, ma tipo venti esamista benissimo), l'ex Olympiacos ha parlato del "elefante nella stanza", ovvero la rivalità con l'Olimpia Milano e quella cittadina con la neopromossa Fortitudo. "Dobbiamo pensare positivo, Milano è una grande squadra, con giocatori e budget e va rispettata. Ma anche noi dobbiamo essere rispettati, vogliamo fare bene per arrivare in Eurolega. Derby? Tutti aspettano questa partita, per il bene della città e del basket, e sarà bello avere due squadre di livello. Io sono pronto.” 

Tante voci parlavano di come il rapporto con il suo allenatore in nazionale, Sasha Djordjevic, sia stato decisivo per la firma, e Teodosic conferma: “E’ il motivo per cui sono qua. Odio perdere. Lui è un grande allenatore, da anni lavoriamo insieme, credo in lui e ho tanta fiducia.” Prenderà il 44 (Il 4 è il mio numero, ma è occupato e non voglio toglierlo a nessuno), vuole rimanere sotto le due torri a lungo: non pensa al ritiro, ma a costruire qualcosa, tanto da aver rinunciato offerte più competitive: "Io mi vedo qua per i prossimi anni di lavoro, è un grande progetto, mi piace e credo che potremo fare qualcosa di buono. Non penso al dopo. Questo è un grande team, come ho detto lo seguo da quando ero piccolo, e ora la Virtus ha bisogno di una nuova era di cui voglio fare parte. In tre anni si possono fare cose importanti, si può costruire tanto. C’è tanto potenziale."