Venezia maledetta, Avellino delude: da Firenze esce un’anti-Milano?

Il punto sulle due big eliminate ieri ai quarti di finale.
16.02.2019 16:50 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Venezia maledetta, Avellino delude: da Firenze esce un’anti-Milano?

Entrambe capaci di fare, creando un vantaggio davvero ampio (+20 a 14’ dalla fine una, +16 a 11’ dalla fine l’altra), entrambe capaci di disfare la tela con altrettanta facilità, subendo due sconfitte in volata vanificando quella che sin lì era stata una grande performance offensiva.

Il venerdì del Mandela Forum è stato fatale per Umana Venezia e Sidigas Avellino, arrivate entrambe a Firenze con i favori del pronostico ed entrambe uscite eliminate ai quarti di finale, esattamente come un anno fa. Per gli irpini è la quarta eliminazione ai quarti nelle ultime cinque edizioni (fa esclusione la finale persa nel 2016 contro Milano), mentre per i lagunari si conferma la maledizione Final Eight: su sette partecipazioni la Reyer ha collezionato sette uscite ai quarti di finale, e -dato che potrà autorizzare i tifosi di Sassari a fare gli scongiuri- per due volte nelle ultime tre edizioni chi ha eliminato Venezia ai quarti ha poi vinto il trofeo (Milano 2016, Torino 2018).

Come l’Olimpia, entrambe escono ridimensionate da una competizione che è appositamente disegnata per le sorprese, come testimoniato dai tanti upset visti nelle ultime stagioni: se è vero che il livello del basket italiano fa sì che in gara secca non possano esservi certezze assolute, è altrettanto vero che l’eliminazione di ieri sera è un ulteriore indizio di quella che sinora è stata una stagione inferiore alle aspettative di due squadre che si presentavano, ai binari di partenza della stagione, come le più accreditate “anti-Milano”.

Venezia si è pressoché sempre mantenuta nelle prime 2-3 posizioni del campionato, ma ha mostrato tanti alti e bassi (vedasi le tante sconfitte patite davanti al pubblico amico del Taliercio) che non fanno ben sperare per una squadra che ha grandi ambizioni a livello europeo; Avellino, invece, ha vissuto anche un passaggio a vuoto dovuto ai problemi finanziari del patron De Cesare, ma nell’ultimo periodo sta lentamente vanificando la grande ripresa vissuta durante le feste (con l’apice del successo su Milano). Sulla Scandone probabilmente pesa la clamorosa (per la forma e lo sviluppo della stagione) eliminazione europea, mentre la Reyer proverà a dimenticare sempre in Champions -come un anno fa in FIBA Europe Cup- le delusioni di Coppa di febbraio: i prossimi mesi saranno quindi fondamentali, per capire se nei playoff sarà lecito attendersi una vera grande rivale al trono dell’Olimpia Milano.