Treviso, lunedì può valere la Serie A. Ma l’Orlandina non vuole mollare

I veneti sono ad un passo dalla promozione, sicura con una vittoria lunedì. Ma i siciliani non vogliono darsi per domi: le parole della vigilia.
15.06.2019 17:39 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Treviso, lunedì può valere la Serie A. Ma l’Orlandina non vuole mollare

Il primo appuntamento con la storia, con il fare ritornare una città storica del nostro basket in Serie A, sarà lunedì sera. Ovvero il giorno di Gara 3 tra Capo d’Orlando e Treviso, finale promozione di Serie A2, saldamente condotta dalla squadra veneta allenata da Max Menetti dopo due nette vittorie casalinghe nei primi due episodi della serie (gara-3, come tutta la serie, sarà trasmessa anche da Sportitalia).

Noi abbiamo sempre cercato di mettere in campo il massimo puntando sulla difesa e sul lavoro di squadra” ha detto a Tuttosport Amedeo Tessitori, protagonista sin qui delle due gare di finale per i trevigiani: “In particolare in queste due gare abbiamo giocato molto bene e siamo contenti. Ora arriva la parte difficile, dobbiamo rimanere concentrati e fare ancora di più e meglio. Sono sicuro che la partita di lunedì sarà completamente diversa da quelle che abbiamo disputato al Palaverde. Dopo due sconfitte loro vorranno riscattarsi, noi dovremo essere bravi a seguire il nostro piano partita”.

Un ritorno in Serie A che è atteso da tutta la stagione: “La società quest'anno è stata davvero molto brava a non farci sentire troppo una pressione che sicuramente c’è” aggiunge Tessitori, “La città vive per il basket, lo percepiamo tutti i giorni quanto amore e foga ci siano per la squadra. Però, ripeto, abbiamo sempre avuto attorno a noi la giusta tensione, quella che ti stimola e ti fa rendere al meglio”.

Dal canto suo l'Orlandina non vuole mollare: l’impatto con la Finale, dopo 19 vittorie consecutive, è stato molto duro e non solo per l’infortunio a Brandon Triche (assente in gara-2). A suonare la carica, dalle colonne del Corriere dello Sport, è Nicola Mei: “Nei playoff, prima di incontrare Treviso, avevamo fatto percorso netto vincendo sempre 3-0. Eravamo in striscia positiva dal 30 gennaio, con 19 successi di fila: forse per questo gara 1 ci ha spiazzato, non sapevamo più che sapore avesse la sconfitta. E quell'amaro che abbiamo sentito al suono della sirena ci ha fatto tornare con i piedi per terra. Sono stati bravissimi ad annullare Triche, il nostro faro. Brandon poi si è fatto male ad un ginocchio e l’infortunio lo ha costretto a saltare gara-2”.

Il margine d’errore per i siciliani adesso è nullo: “Lo sappiamo, ce lo siamo detti, ce lo ricorderemo fino al momento della palla a due” aggiunge Mei “Dobbiamo scacciare via la negatività che ci ha pervaso dopo queste due partite. Ognuno di noi, dal coach al magazziniere, dovrà dare il massimo ed anche di più. Meritiamo di giocarcela fino in fondo. La gente, rientrati a Capo d'Orlando, ci ha sorriso ed incoraggiato. Per la città, per il manipolo che è salito carico di speranza fino a Treviso, dobbiamo vincere”.