Treviso-Orlandina, parte la volata per la A: le parole della vigilia

Tra 24 ore il via alla finale per la Serie A1 tra veneti e siciliani: una serie che si annuncia spettacolare tra il meglio che la A2 ha avuto da offrire.
10.06.2019 18:40 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Treviso-Orlandina, parte la volata per la A: le parole della vigilia

Da un lato la grande favorita sin da inizio stagione, la squadra che tutti si aspettavano a questo punto (o prima, visto il duello nel girone Est con la Fortitudo Bologna), dall’altro la retrocessa che si attendeva un campionato di consolidamento e che invece è cresciuta in maniera vertiginosa in questa stagione, presentandosi alla finale con alle spalle 19 vittorie consecutive e l’ultima sconfitta risalente al 31 gennaio.

De’ Longhi Treviso e Benfapp Capo d’Orlando daranno vita, da domani, al primo atto della finale che vale l’ultimo posto in Serie A1 per la prossima stagione, una finale tutta da vivere distribuita nell’arco di due settimane, che si alternerà in maniera quasi perfetto con la sfida scudetto tra Venezia e Sassari, pur essendo al meglio delle 5 partite (tutte, tra l’altro, in diretta su Sportitalia). Gara-1 infatti sarà domani dalle 21:00, e gara-2 giovedì alle 20:45. Lunedì e mercoledì la serie si sposterà in Sicilia per gara-3 e l'eventuale gara-4, con l'eventuale bella fissata per domenica 23 giugno.

Nei giorni scorsi con Treviso ci siamo fatti complimenti reciproci, ma credo che siano complimenti assolutamente corretti perché dopo una regular season da 30 partite, 29 nel nostro caso e i playoff è chiaro che le squadre che sono arrivate in fondo sono assolutamente meritevoli di questo palcoscenico” dice alla vigilia di Gara-1 Marco Sodini, coach dell’OrlandinaVogliamo andare a Treviso aggressivi, giocare la nostra pallacanestro, giocare sui 28 metri, permettere alla nostra transizione di non far schierare la difesa di Treviso e avere dall’altra parte una cosa che pochi ci riconoscono, ovvero la solidità difensiva, che poi è stata la chiave della crescita dei nostri giocatori. Io sono convinto che i miei giocatori siano tutti consapevoli del ruolo che hanno nella squadra. Le energie fisiche e mentali sono agli sgoccioli, le due squadre avranno la medesima voglia di arrivare in fondo da vincenti”.

Dall’altra parte Treviso, non sempre brillantissima nel corso dei playoff (soprattutto al primo turno contro Trapani), ma decisa a fare valere al meglio la legge del fattore campo, consapevole che basteranno tre vittorie casalinghe per centrare la Serie A: “È la mia seconda finale da capitano, noi cercheremo di onorarla al meglio cercando di divertire, emozionare e soprattutto raggiungere con tutte le nostre forze il traguardo che ci eravamo prefissi a inizio anno” dice Matteo Imbrò, capitano di Treviso e curiosamente siciliano d'origine (di Agrigento). Gli fa eco David Logan, grande rinforzo di mercato a stagione in corso: “Per me è la settima finale in carriera, e sarà una grande opportunità per la nostra squadra e per il club di raggiungere il grande obiettivo a cui puntiamo. Abbiamo lavorato molto per arrivare al massimo a questo appuntamento, l’atmosfera è quella giusta e iniziamo da domani (martedì, ndr) una serie che sarà molto dura, dove ci vorrà il massimo da parte nostra. Noi siamo pronti e so che anche il pubblico ci aiuterà per iniziare alla grande questa finale”.