Forse non avrà la risonanza che hanno avuto i vari Bargnani, Belinelli, Gallinari o Datome, ma questa notte si è consumata una pagina storica per il basket italiano in rosa. Cecilia Zandalasini è diventata la più giovane giocatrice italiana della storia a esordire nella WNBA.
Nei giorni scorsi ha firmato un contratto sino al termine della stagione con le Minnesota Lynx che al momento stazionano nei vertici della lega e puntano a vincere il titolo. E’ stato un grande momento per lei e per il basket italiano in generale che ha vissuto la Zanda Mania in estate con l’ultimo europeo giocato, in cui ha trascinato i colori azzurri fino al deplorevole finale contro la Lettonia che ha sostanzialmente portato via il mondiale alle ragazze di Capobianco.
E’ riuscita con il suo talento fisico e tecnico a trascinare non solo le compagne all’esordio nella nazionale maggiore, ma anche a contagiare tutto il pubblico che anche grazie alla visibilità data da Sky si è potuto avvicinare a un mondo sino a lì poco esplorato.
Nel primo tempo della partita di questa notte contro Indiana è arrivato il momento quando Moore ha dovuto riposare e ad alzarsi dal pino è stata proprio Cecilia che ha messo così piede in campo. L’emozione ha portato subito a una palla persa, ma è stato lo stesso coach Cheryl Reeve a tessere le lodi della giovane italiana nel prepartita: “Ha lavorato durissimo per imparare nel brevissimo periodo i nostri schemi. Si è messa a completa disposizione e ha meritato un’opportunità. E’ una giovane di gran talento sia fisico che tecnico; sarà in grado di aiutarci in vari modi anche se è molto giovane”.
La partita sembrava volgere a un finale tirato, ma poi quando le Lynx hanno piazzato il parziale decisivo sono arrivati un altro paio di minuti di garbage time. La voglia di coinvolgerla era tanta e sono stati chiamati anche schemi per lei al fine di farle prendere familiarità. E’ stata in campo quasi sei minuti tenendo il campo con una persa e un tiro sbagliato nello score finale, ma ovviamente sarà un primo piccolo passo verso un futuro che al momento ha tutto per diventare qualcosa da ricordare.
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