Lettonia gran difesa, Francia che sofferenza, Spagna ancora vincente

Tutto quello che è successo nelle gare dei quattro gironi che hanno giocato quasi in simultanea in un martedì fatto di grande pallacanestro e tante emozioni a tutte le latitudini
 di Domenico Landolfo  articolo letto 144 volte

GRUPPO A

Senza troppa fatica la Slovenia si libera dell’ostacolo Islanda, che dopo il vantaggio del primo quarto cede di schianto sotto i colpi di Dragic (21 punti) e Doncic (13+7). Partita di pura gestione per la squadra alpina, con tanti minuti a riposo per le superstar, 5 uomini in doppia cifra ed una bella prova per Vidmar che chiude con 9 punti e 6 assist. Agli islandesi non bastano i 18 punti Hermansson, i 14 di Palsson e Baeringsson, ma si può comunque guardare oltre il 75-102 finale grazie alle buone indicazioni della stellina Hlinason (8 punti in 13’).

Dopo una partenza ad handicap, la Francia soffre tre quarti di gara contro la Polonia, andando sotto anche in doppia cifra sotto i colpi di Ponitka e Waczynski (15). A sprazzi, i galletti provano a riportarsi sotto, ma sono respinti dalle triple di Cel (14) che continua a tenere in ritmo i polacchi. È solo un parziale tutto cuore lanciato da Seraphin (8) e Diaw (13) che permette alla squadra di Collet di andare all’ultimo riposo sotto solo di 1 lunghezza. Di qui in poi è sfida serrata: Heurtel (23 punti con 9/11 dal campo e 6 assist) e Diot costruiscono il vantaggio transalpino, Koszarek (10) trova la vena giusta e risponde, lanciando il testa a testa negli ultimi 3’ di gioco. La Francia non la chiude, la Polonia spreca tante occasioni ed è Heurtel che alla fine chiude i conti con la tripla a 40” dal termine. Finisce 75-78, col brivido finale di Koszarek.

In una gara che di fatto si decide con un parziale iniziale di 14-3, la Finlandia ottiene la sua terza vittoria proiettandosi ad un secondo posto insperato alla vigilia. Cade stavolta la Grecia a cui non basta il coraggio di Sloukas (12) e la tenacia di Printezis e Antetokoumpo (17) sotto, perché un Koponen (24+6 assist) in serata di grazia è un Markkanen(17+6 rimbalzi) immarcabile trascinano la squadra di casa alla vittoria finale, col tabellone che recita 77-89.

GRUPPO C

Tanjevic rivoluziona la rotazione del Montenegro nell’avvio del match contro la Rep.Ceca ma questa mossa sembra responsabilizzare il gruppo, che spinto da più leader in varie fasi del match, porta a casa il referto rosa con un 75-88 finale, mediato dagli ultimi 5 minuti in cui i balcanici omettono di giocare. Doppia doppia per Vucevic (17+14 rimbalzi), benissimo Ivanovic (17) ed altri quattro in doppia cifra. Non basta ai cechi la solita partita di sacrificio da parte di Satoransky (13+11 assist), che continua a predicare nel deserto.

Il big match tra Croazia e Spagna è molto equilibrato e fatto di sprazzi: inizio tutto balcanico con Saric (18+13 rimbalzi) protagonista, San Emeterio (12) evita guai per i suoi in un primo quarto da incubo che comunque vede la Roja col naso avanti. P.Gasol (11+10 rimbalzi) e Sergio Rodriguez lanciano la fuga degli iberici, e serve un Simon (9 e 6 assist) prolifico per evitare guai peggiori all’intervallo (32-38). Nella ripresa è Zoric a guidare la rimonta della Croazia che chiude anche in vantaggio, grazie alla coppia Saric/Bogdanovic, all’ultimo stop and go sul 54-53. Il quarto finale si apre con gli iberici che sprecano il bonus in un amen e si aggrappano a J.Hernangomez, mentre per i balcanici è Tomas (10) a mettere canestri pesantissimi. È volta punto a punto, con duello rusticano tra il Chacho Rodriguez (12 punti e 3 assist) e Marko Popovic (11). È il play ex Knicks la chiave di volta per sciogliere i legacci di una partita così tirata, ma Pau Gasol e la panchina iberica complicano tutto beccandosi un tecnico a testo dopo un fallo del giocatore degli Spurs su Saric; questi dalla linea della carità fa 4/4, ma sulla seguente azione i croati sprecano più palle per il sorpasso, restando ancora a inseguire di una lunghezza. La gara diventa un andirivieni di emozioni, di tensione e fallo sistematico. Bogdanovic (15), tiene vive le speranze dei suoi, ma Rubio (13 e 4 assist) e San Emeterio sono glaciali dalla lunetta, Gasol si inventa la stoppata dell’anno e gli iberici possono esultare: finisce 73-79.  

L'Ungheria non senza difficoltà batte la Romania, ottenendo la seconda vittoria nel girone e staccando con buona probabilità il pass per la seconda fase. Finisce 71-80, ma grande rischio dei magiari nel finale quando Mandache (24), Calota-Popa (11) e Paliciuc riportano i padroni di casa Dino al -4. Hanga con 25 punti e 6 rimbalzi, assieme a Vojvoda (26+4+4), guidano gli ungheresi.

GRUPPO D

Sfida a strappi quella tra Russia e Lettonia. L’armata rossa nel primo tempo domina con Fridzon bravo a sfruttare gli spazi e Mozgov (16+6rimbalzi) in vernice, per un +10 che sembra chiudere la pratica. Pur con un Porzingis (11 ma abbastanza negativo) che si sblocca solo dalla lunetta, i Lettoni nel secondo tempo si rimettono in gara con la difesa e sorpassano con Timma (22+6 rimbalzi) sugli scudi. I due Bertans prendono per mano la squadra nel quarto periodo, Meiers (10) e Smits (11) si fanno trovare pronti e non basta la reazione d’orgoglio di Shved (21 e 6 assist). Il match scivola senza troppi patemi nelle mani di quelli in maglia amaranto, che si impongono 69-84.

Tutto facile per la Serbia, che con apparente semplicità si sbarazza dell’ostacolo Gran Bretagna, con una partita che di fatto è sempre in controllo dei balcanici, che con l’ordinaria amministrazione tengono a bada l’avversario ad una distanza di sicurezza. Finisce 68-82, con una super prestazione di Bogdanovic, che scriverà a referto una partita da 18 punti, 7 rimbalzi, 7 assist e 5 recuperi. Bene anche Macvan (10) e Jovic (11+6 assist). Per i britannici, che salvano comunque l’onore,  17 punti con 4 rimbalzi e altrettanti assist per Okereafor e 13 punti per Johnson.

La Turchia va sull'ottovolante contro il Belgio, giocando un buon primo tempo, facendosi rimontare e sorpassare, per poi piazzare la zampata finale nel quarto periodo quando, negli ultimi tre minuti, i diavoli rossi smarriscono improvvisamente la via del canestro. Finisce con un abbastanza netto 78-65 con Osman, Mahmutoglu, Erden e Korkmaz in doppia cifra, mentre ai belgi non basta il cuore di Van Rossom.