La riunione di ieri in casa Fiba ha confermato l’intenzione della Federazione internazionale di proseguire nella nascita della nuova Champions League, di fatto chiudendo le porte ad un accordo con l’Eurolega e riportando il basket all’inizio del secolo. La stagione 2000/01, infatti, vide due coppe dei campioni: da una parte l’allora nuova Eurolega (vinta dalla Virtus Bologna), dall’altra la Suproleague (vinta dal Maccabi). E sarà probabilmente così anche nella prossima stagione, anche se, tra le big, al momento solo l’Unicaja Malaga andrà con Baumann.
La competizione di Bertomeu vanta il sì di 10 delle attuali 11 squadre con licenza A, con solamente il Panathinaikos che deve apporre la sua firma sull’accordo decennale, e quindi sarà ancora l’Eurolega a decretare la squadra campione d’Europa. Tra queste squadre c’è anche l’Olimpia Milano, con il presidente Livio Proli presente alla riunione Fiba, che in serata, nell’intervallo della vittoriosa sfida interna con l’Anadolu Efes Istanbul, ha confermato la sua adesione alla competizione Uleb, pur auspicando un accordo per evitare questa scissione.
Si era parlato di possibili ripercussioni per i club che non avessero aderito alla nuova Champions League, ma non sarà così. Patrick Baumann, il presidente della Fiba, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ha categoricamente smentito delle sanzioni, come l’esclusione dai campionati nazionali: “Non faremo guerriglie, siamo solo per costruire un progetto comune – le sue parole – Ogni cosa ha bisogno di tempo, accade anche di soffrire un po’ di tempo, prima di vedere il progetto attuato nella sua pienezza”. Dunque, una linea più morbida e Milano continuerà a lottare per lo scudetto, così come Real e Barça continueranno ad essere protagoniste nella Liga ACB.
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