Chris Paul va a Houston per il titolo, i Clippers iniziano la ricostruzione
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Il botto di mercato del pomeriggio di ieri, con il trasferimento di Chris Paul agli Houston Rockets, è destinato a cambiare gli equilibri della Western Conference e dell’intera NBA. La formazione texana ora punta dritta alla possibilità di lottare per il titolo, con uno dei backcourt più forti dell’intera lega, con l’accoppiata con James Harden. La domanda di molti riguarda la convivenza tra i due, ma fino a due stagioni fa, il ‘Barba’ era una guardia, trasformata da D’Antoni in playmaker (con risultati molto positivi) nell’ultima annata. Dunque, riadattarsi al ruolo precedente non dovrebbe essere impossibile.
Inoltre, è stato proprio Harden a spingere per avere CP3 in squadra, un giocatore che pensa prima a passare il pallone, che a fare punti o crearsi tiri (cosa che comunque sa fare piuttosto bene). Un giocatore in stile Nash (seppur un po' più ragionatore), dunque, perfettamente adatto al gioco di Mike D’Antoni. Senza trascurare le doti nell’altra parte del campo, visto che Paul è stato inserito nel primo quintetto difensivo dell’ultima stagione. Da questo punto di vista, la perdita di Patrick Beverley potrebbe togliere qualcosa, ma Paul prenderà proprio il suo posto in quintetto ed i Rockets, comunque, non vogliono fermarsi. Ora puntano anche su Paul George per formare un trio stellare.
L’altra faccia della medaglia toglie probabilmente i Los Angeles Clippers dalle prime posizioni ad Ovest. C’è anche Blake Griffin in free agency e, dopo la mossa di CP3, non è detto il lungo decida di restare in California, nonostante i Clips faranno di tutto per trattenerlo. La squadra di Ballmer inizia il processo di ricostruzione, visto che i principali giocatori arrivati dalla trade (Beverley, Williams e Dekker) saranno in scadenza di contratto nella prossima estate. Quando la forza sul mercato potrebbe essere molto importante, per provare a prendere qualche big e ritornare al vertice.
